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Pittrici / 1
Un piccolo viaggio nelle "tele di donna". Inutile dire che le prime artiste riconosciute come tali cominciano ad avere una qualche visibilità, in Italia e in Europa, col fiorire delle corti e del mecenatismo.
Fino ad allora, la donna era destinata al convento o alle arti cosidette "minori": tessitura, miniatura, ricamo.
Oggi la prima puntata con alcuni esempi di arte pittorica al femminile.
Nessuna "Michelangela" o "Leonarda" ma comunque tele che meritano sicuramente un plauso, considerando proprio le difficoltà di essere donna nel passato e ancor di più di essere donna artista, quindi fuori dagli schemi e dal vivere "comune".
Iniziamo con Sofonisba Anguissola, educata all'arte dal padre, insieme alle sorelle. Questa famiglia rappresenta un'eccezione, considerando i tempi, in quanto queste donne non furono né figlie né mogli né sorelle di pittori o artisti in genere.
Esercitarono “nobilmente” la pittura, senza ricevere mai commissioni ufficiali (cioè regolate da un contratto notarile o comunque commerciale) e non vendettero la loro opera ma la elargirono sotto l’ala protettrice del padre, della corte o dei mariti, ricevendone in cambio privilegi, gioielli, stoffe preziose e doni adatti al loro rango di rare virtuose.
Marietta Robusti, la "Tintoretta", figlia appunto del Tintoretto che lavora per circa 15 anni alla bottega del padre ma che poi non viene autorizzata a trasferirsi in Spagna alla corte di Filippo II .
Più fortunata, siamo però già nel '600, Lavinia Fontana figlia d'arte anche lei (il padre fu Prospero Fontana), la prima donna ad avere una commissione pubblica, probabilmente aiutata dallo stesso padre, ben inserito in Vaticano.
Tra il 1603 e il 1604 la pittrice si trasferì presso la corte pontificia dove visse fino alla morte lavorando intensamente, soprattutto nella ritrattistica, per le più illustri famiglie romane. La fama di Lavinia Fontana raggiunse anche la corte papale dove le furono commissionati ritratti di cardinali, principi e ambasciatori.
Lo stesso papa, Paolo V, si fece ritrarre dalla pittrice che ebbe in quegli anni un notevole successo e una buona notorietà influenzata dallo stile dei pittori veneti e dagli influssi stilistici di quelli Fiamminghi.
Altra figlia d'arte Barbara Longhi, figlia del manierista ravennate Luca Longhi... si dedicò soprattutto ad una pittura di figura femminile e di madonne.
Artemisia Gentileschi, forse la più famosa tra quelle presentate oggi, sia perché anche il padre Orazio è un pittore molto noto sia per la sua vita movimentata e drammatica che ne influenzò incredibilmente la pittura.
Chiudiamo con Elizabeth-Sophie Chéron, la prima artista francese a varcare le soglie dell'Académie Royale, nel 1672.
Domani seguiranno altre opere di donna, forse più famose; ripartiremo dal settecento per arrivare ai giorni nostri, passando obbligatoriamente per 2due tre "nomi eccellenti" della pittura del '900.
Dovrò chiedere inoltre il permesso di pubblicare una sua opera a un'artista contemporanea, nonché donna sorprendente, nonché blogger (Giarina, mi dai il placet per pubblicare una tua opera?).
Buon martedì a tutti, mf
Sofonisba Anguissola (Cremona, 1532-1625),
Il gioco degli scacchi
Marietta Robusti "La Tintoretta", (Venezia 1555-1592),
Autoritratto, 1580
Lavinia Fontana (Bologna, 1552-1614),
Ritratto di Nobildonna, 1580
Barbara Longhi (Ravenna, 1552-1638),
Madonna con Bambino, 1555
Artemisia Gentileschi (Roma, 1593-1653),
Susanna e i Vecchioni, 1555
Elizabeth-Sophie Chéron (Parigi, 1648-1711),
Autoritratto,