And the road becomes my bride (III)
Holier than thou

Avevo scritto un "racconto" che iniziava così:
Il calendario da tavolo era fermo a dicembre e oggi è settembre, ma è lunghissimo. Così, per evitare di annoiarvi di giovedì, giorno noto per il detto "ridi ridi che mamma ha fatto gli gnocchi", magari ve lo farò leggere domani, venerdì, giorno di penitenza.
Intanto oggi vi aggiorno su quanto scritto ieri...
1) Stamattina, lo spaventapasseri /piccioni non c'era più: o il proprietario della casa ha letto mf o i piccioni lo hanno talmente riempito di cacca che è finito in lavanderia.
2) Il negozio con l'orario estivo è un negozio di pasta all'uovo, anche abbastanza rinomato, in città.
Questo spiega tutto. La C.G.I.L (Confederazione Galline Italiane Lavoratrici) ha raggiunto con il proprietario del negozio un accordo siglato con il "patto d'uovo" secondo il quale le galline non possono superare le 20 ore lavorative settimanali e la produzione di uova, di conseguenza, avrà un andamento a giorni alterni.
Insomma, il pastificio lavora quando le galline fanno le uova.
3) Ieri pomeriggio, tornando verso la macchina, dopo essere stata da un cliente ho trovato un altro uccellino (un passerotto) stecchito, proprio davanti all'auto... e l'ho fotografato.
Più tardi, parlando con uno di voi, gli raccontavo l'accaduto e lui mi ha sconsigliata di continuare a parlare di questo tipo di incontri.
Dice che danno adito a troppi doppi sensi e che ho una reputazione da difendere (quale?).
Quindi per un po' (almeno 2/3 giorni) niente uccelli, soprattutto cadaveri :)
4) Stamattina ho incontrato un figo della madonna: la prima volta, di fronte la casa di Santa Rosa, ho avuto la prima visione di questo giovane uomo (forse troppo giovane, anche potendovolendoessendolibera) che correva: un metro e 81, capelli scuri e tutti, occhi scuri, un bel sorriso (ha accennato un saluto come è d'uso tra chi si incontra a quell'ora di mattina), numero di scarpe 41,5 forse 42, maglietta bianca e pantaloncini neri, fisico asciutto, non palestrato né abbronzato. Niente fede al dito né anelli.
Gran bel ragazzo penso continuando a camminare, ascoltando la Metamusica.
E prendo il fausto incontro di buon auspicio per la giornata.
Giunta dall'altra parte delle mura, davanti al magnifico palazzo medievale dove abita il Dottor XY, una nuova visione: il tipo di prima, che evidentemente sta facendo il mio stesso giro ma a senso inverso sta di nuovo correndo "verso di me".
Io mi ero fermata a rimirare un fregio sovrastante il portone d'entrata. Il giovane atleta stavolta mi sorride apertamente e con un gesto tipico di quando hai la milza che ti sta per scoppiare sbuffa e si ferma davanti a me, che rimango impietrita più del peperino che mi circonda.
Mi dice qualcosa ma ho il volume al massimo (Max? Non leggere!) e dal labiale non capisco un accidente.
Mi fa cenno di togliere l'auricolare...
Cosa ascolti per andare così veloce? Da dove ti ho incontrata a qui avremo fatto lo stesso percorso ma io di corsa e tu... mi pare camminando.
E sorride di nuovo. Ci sono certi sorrisi che mi hanno sempre imbambolata. Sono quelli gentili ma non sdolcinati, che racchiudono un insieme di espressioni e di emozioni e che durano un istante ma eterno. E il tipo aveva quel sorriso, con il quale dopo la domanda continua a fissarmi con gli occhi nerissimi.
Come un automa mi tolgo gli auricolari dalle orecchie e glieli porgo.
Chiude gli occhi come se stesse per entrare nella sorgente della felicità... appoggia i due auricolari nelle orecchie...
ya who the hell are you?
ya ha youIeri o ieri l'altro ho visto in Tv il lancio dello Shuttle da Cape Canaveral. L'uomo di fronte a me, dopo aver spalancato gli occhi come se qualcosa si fosse impossessato della sua anima, fa un salto ascensionale di circa 15 metri fino ad atterrare (immagino bruscamente) sulla magnifica terrazza panoramica del dottor XY.
Me lo dite voi, ora, come farò io a recuperare il mio iPod!!??
Buona giornata a tutti, mf