mercoledì 15 dicembre 2004

Senza titolo 519


Al posto del M.Mito smarrito




Buongiorno amici!
Sono una stordita maxima...ieri avevo quasi completato il nuovo M.mito, salvato e riposto nel cassetto (sbagliato);
inavvertitamente ho aperto proprio quel cassetto, e proprio il file del m.mito dove ci avrò riscritto sopra 12,6 volte.
Morale della favola: vado ad aprire di nuovo il cassetto per postarlo e...NON CI STA!
Provvedo in altra materia: in quel m.mito erano presenti i "soggetti" di cui si parla in questo post...
spero sia comunque gradito, il mito arriverà prossimamente.
Buona giornata a tutti, MF.




Abbazia di Farfa (RI) (cripta)
sarcofago romano con scene di battaglia (III sec. d.c.)




SARCÒFAGO

Racconta la leggenda che in una zona dell'Ellade, la Misia esattamente, esisteva una pietra la quale, non appena ci si poggiava sopra di morto, essa se lo divorava tutto, ossicini compresi.
Questa pietra fu chiamata Sarcofago, divoratrice di carne di cadavere, per l'appunto.
Con il tempo questa dicitura fu estesa ai contenitori di pietra, le urne... allora per lo più pietre scavate dove venivano chiusi i cadaveri.
Dalle prime forme rozze e grezze si passò col tempo e da civiltà a civiltà a sarcofaghi sempre più lavorati, come ad esempio per gli Etruschi che erano usi a COPRIRE il sarcofago con un
"coperchio" ornato con la statua del defunto, fino ad arrivare ai sarcofaghi egizi, esempi di straordinaria bellezza e manifattura e anche cristiani, sempre ricchi di bassorilievi artistici.

A Tarquinia diversi anni fa, durante gli scavi archeologici furono trovati diversi sarcofaghi appartenenti alla stessa famiglia. Su uno di essi (dalla traduzione pare quello in cui era stata sepolta la madre della sposa) vennero "coniati" questi versi a mò di sfottò, come se fossero stati scritti dal genero dopo la morte della donna:

Da quando che mì socera qui giace
lei non lo so
ma io riposo in pace


In realtà sono versi del poeta Titta Marinii da "epitaffio alla socera" ma la versione mitica mi piace di più:)

PS: il cassetto dove ho riposto il m.mito doveva essere un mitofagus;-)





NIMBO

Il termine deriva dal latino nimbus;
Il Nimbo è il cerchio luminoso che tutti conosciamo, raffigurato intorno al capo del soggetto ritratto.
Simbolo solare veniva usato già per ornare le teste di figure divine nel mondo orientale, greco (Tra i miti greci lo appare sulle teste di Helios, Eos e Selene) e poi romano (l'importazione dall'oriente dei culti solari determinò nel tardo impero la raffigurazione di imperatori con il nimbus, radiato o circolare, su monete e medaglioni), fino ad essere onnipresente nell'iconografia cristiana come segno distintivo di Cristo innanzitutto (in esso compare una croce, quindi è chiamato nimbus crocifero), poi angeli, santi, martiri e profeti.
dal VII secolo in poi fu attribuito a tutti i santi (ognuno aveva il suo bel cerchio alla testa, anche se era un santo di terz'ordine, un santino...);
Io ne ho avuto uno mio personale ieri pomeriggio, dovuto non alla mia improvvisa canonizzazione ma probabilmente dal fatto che alzarmi alle 6 diversi giorni di seguito non mi fa bene; per fortuna con una buona dormita il nimbo se ne tornato da dove è venuto (qualcuno di voi oggi si sente santo?:)))







P. Gauguin
Autoritratto con nimbo, 1889







Feninda/Harpastum
Ovvero, gli albori del CALCIO (accidentaccio a loro)

La Feninda (ma anche Episciro o Aporraxis) era un gioco, un ludus che veniva praticato nell'Antica Grecia, già dai tempi dei nostri eroi e dei (se ne parla anche nell'Odissea).
Ancor meglio conosciuto come Sferomachia (che traeva il nome proprio dalla sfera in gioco) funzionava così:
due gruppi di pari numero di giocatori lottavano, saltavano e correvano per il possesso della palla offerndo al pubblico uno spettacolo agonistico molto apprezzato;
Dai Greci, questo ludo (come moltissimi altri usi e costumi e tanto altro) passò ai Romani che lo ribattezzatono con il nome di Harpastum (strappato a forza) e veniva giocato su un terreno sabbioso (quindi si chiamava Harpastum pulveruleotum) , mantenendo le regole adottate dai greci.
La durezza del gioco e la virilità che emanava fece sì che diventasse tra i romani uno degli sport preferiti dai LEGIONARI che lo praticarono poi proprio come "allenamento" militare.
Insomma un vero sport da uomini duri




martedì 14 dicembre 2004

Senza titolo 518


MetaPresenzAssenza







Ralph Gibson, Bastienne's Eye - (1987)


Buondì Bloglanders! Oggi sono un pò incasinata e devo pensare a diverse cose.
Lascio la foto di Gibson a vegliare questa casetta e vi auguro un buon martedì.
Sabrina.

lunedì 13 dicembre 2004

Senza titolo 517



MetaElementi






Buongiorno a tutti! Passato un bel week end? Il mio buono, un po' di riposo, un po' di svago (cena piacevolissima con i nostri amici Moani), sono anche riuscita a fare un po' di spesa al centro commerciale con Max, senza litigare (non troppo, almeno) e poi, domenica...(leggete il post:)

E' già lunedì e guardate a che ora posto, sveglia alle 6... i 4 sono in azione da quasi due ore e...ieri, domenica



Ho scoperto i materiali di cui sono composti i magnifici quattro:
E' stato un caso, parlavo con un mio amico, anzi a dire il vero è un vecchio compagno di università (solo che poi lui da lettere è passato a fisica) di Max che lavora al CNR;
gli raccontavo del blog, di Metallicafisica, gli spiegavo il perché della scelta del nick, della mia clip metallica nella testa, applicatami dopo lo sbadoing, e dei quattro superstiti...
Lui (è uno tosto, impelagato nei servizi segreti per le ricerche non so bene di che cosa e se lo sapessi non potrei dirlo perché sarebbe un segreto) si è offerto di farmi una visita (aveva con se degli strani apparecchi elettromagnetici) e di stabilire che roba avessi veramente in testa.
Mi ha sceckerato come un cocktail triplo dal collo in su, mi ha applicato anodi, catodi e elettrodi, mi sembrava di dover fare un EEG, invece ad un certo punto ho sentito una serie di scosse che mi hanno fatto vedere tutte le supernove nell'universo (invece nemmeno un numero al superenalotto)... dopo un'ora e mezza di tortura che nemmeno a Sidney Bristow in Alias, è uscito un tabulato dal fax di casa.

Vi risparmio decine e decine di simboli e sigle, lascio le due righe forse più significative per ciascuno:

1- Immanuel: particella neuronale composta al 99% da Mercurio;
Descrizione: Metallo grigio-argento, lucente, liquido.
Usi: Usato per costruire termometri, strumenti di misura, pile, interruttori a gravità, lampade a vapori di mercurio.
Deve essere per questo che è il più misurato e quello che non si ammala mai.



2 - Joe: particella neuronale composta al 99% da promezio (da Prometheus, il dio se vi ricordate che donò il fuoco eterno all'uomo)
Descrizione: Lantanide. Metallo sintetico. Si trova come elemento naturale nelle stelle.
Usi: Usato come sorgente di radioattività.
Spiegato il motivo della sua luminosità, oltre al fatto di essere nato da Maddalena E gesù e di provenire dal cielo stellato



Promezio metallico





3 - Mary: particella neuronale composta al 99% da Palladio;
Descrizione: Metallo morbido, bianco-argenteo, duttile, malleabile.
Usi: Usato in leghe preziose in sostituzione dell'argento. Usato come catalizzatore.
Infatti quando Mary esce con i fratelli o da sola che sia, catalizza SEMPRE l'attenzione di tutti gli altri neuroni o neuronzi di sesso maschile

Last but non least, lui...
ERMINIO: particella neuronale composta al 99% da RODIO;
Descrizione: Metallo duro, bianco-argenteo.
( Duro anche di comprendonio)
Usi: Usato in leghe con platino, ad es. nella costruzione di termocoppie.
Ecco spiegata la sua natura mucho caliente e la sua propensione alle neuronesse platinate, non a caso il suo mito è Marilyn!!!
I rimanenti 1% per ognuno di loro varia di minuto in minuto, si passa dallo Zinco, al Bismuto, all'Ittrio all'Unununio (manco sapevo esistesse, al liceo non ci stava:))) fino allo stronzio che però sembra essere l'UNO per cento dominante di Erminio:))
Purtroppo il tabulato il mio amico se lo è portato via al CNR; ha detto che lo userà per un progetto segreto a cui stanno lavorando lui e i suoi colleghi.
ha detto che non farà assolutamente il mio nome, in rispetto della nostra amicizia e mia privacy...
"Però", gli ho detto, Se scopri che i 4 possono essere utili a qualcosa, fammelo sapere, vorrei fare finalmente qualcosa di utile per la società...

PS: ho dormito benissimo stanotte, ho fatto dei sogni meravigliosi e quando mi sono svegliata non ero a letto, almeno non con la testa sul cuscino.
Un ottimo lunedì a tutti, Metallicafisica:)

sabato 11 dicembre 2004

Senza titolo 516


MetaBarze








Pierino 1
La maestra ha spiegato la rima baciata facendo qualche esempio: "Amo il mio cane/ quando mangia il pane".
Chiede agli alunni se hanno capito e a dimostrazione ne chiede degli esempi.
Tutti fanno degli esempi giusti, finché non giunge il momento di Pierino che declama: "Sono andato a pescare i salmoni/ e mi sono bagnato le ginocchia".
La maestra è un po' perplessa e chiede spiegazioni: "Ma, Pierino, ginocchia non fa rima con salmoni".
E Pierino: "E che colpa ne ho io, se l'acqua era bassa..."




Avventure
Due amici, uno pescatore e uno cacciatore, si narrano ogni volta le rispettive avventure, ma con gli anni sparano frottole sempre più grosse.
Un giorno decidono di dirsi per il futuro sempre la verità.
Giorni dopo si vedono e il pescatore racconta: "Ieri sono stato a pescare e ho preso un'anguilla di 20 metri!".
"Boom!".
"Ma eravamo d'accordo che nessuno metteva in dubbio i racconti dell'altro".
"Va bene, ci credo".
È la volta del cacciatore di raccontare le sue avventure: "Ieri sono stato sui monti e ho abbattuto un alce enorme, ma sono stato sorpreso dal guardiacaccia e quindi gli ho dovuto sparare".
"Ma cosa mi dici?".
"Certo! Poi sono scappato in auto, ma mi ha fermato la polizia e allora sono stato costretto a sparare pure a loro".
"Ma va là, ma cosa mi dici?".
"E poi mi sono nascosto in un bar e sono stato circondato da una folla che mi voleva linciare; allora ho preso il fucile...".
"E la miseria! Non mi vorrai far credere che...".
E il cacciatore: "Senti, o accorci l'anguilla o faccio una strage!".



Sentenza SME
MILANO -"Meglio tardi che mai, avevo ragione di essere sereno. In piena coscienza sapevo di non aver commesso nulla".
Sono le prime parole di Silvio Berlusconi dopo la sentenza Sme.




Il bidone
Tre amiche parlano degli anticoncezionali che usano.
La prima: "Io preferisco il preservativo, pulito, sicuro, protegge dalla infezioni.
La seconda: "Si, ma la gomma... Io preferisco la pillola, la prendi di sera e poi non ci pensi più.
La terza: "Io utilizzo un bidone."
-le due in coro: UN BIDONE???????????
- Il mio Pasqualino è molto più basso di me, così quando facciamo l'amore in piedi deve salire su un bidone.
Mentre lo facciamo, io gli guardo gli occhi e quando diventano lucidi, sposto con un piede il bidone.







La prima notte di nozze. Lei: "Caro, ti devo confessare che ho un piccolo difetto: sono daltonica!".
Lui: "Anch'io, cara, ho un piccolo difetto da confessarti:
non sono svedese, sono del Ruanda!".




Giotto
(Istruzioni di lettura: dovete leggere le parole del padre di Giotto con la lingua ferma e leggermente fuori dalle labbra)

Il padre di Giotto si reca alle udienze del figlio va a parlare al professore di italiano e dice: "Fono il padle di Giotto folevo sapele come va mio figlio?"
Il professore si mette le mani nei capelli e comincia: "Guardi suo figlio è un disastro... non sa niente cerchi di fare qualcosa perché così non va".
E il padre di Giotto: "va bene celchelò di palrlalgli".
Poi va dalla professoressa di matematica: "Fono il padle di Giotto come va mio figlio".
E la professoressa: "È un disastro non sa niente, non studia, non capisce, insomma gli dica qualcosa perché se no sarà bocciato".
"Fa vene plovelò a palrlargli" poi va dalla professoressa di disegno: "Fono il padle di Giotto folevo sapele come va mio figlio".
"Guardi suo figlio è stupefacente, è incredibile, ha un senso delle proporzioni e della prospettiva che in non ho mai visto... pensi che ieri ha disegnato una zanzara sulla cattedra cosi bene che ogni tanto cercavo di schiacciarla!".
E il padre di Giotto "a chi lo dice... ieri mi ha difegnato una figa sulla stufa..."



Carabinieri
Un ragazzo entra in un bar e dice: "Ho una nuova barzelletta di raccontare sui carabinieri".
Un uomo, seduto ad un tavolo, dice: "Guarda ragazzo, io sono un carabiniere.
E vedi il mio amico la'? Anche lui e' un carabiniere.
E quell' uomo grosso seduto al tavolo è un carabiniere.
Sei sicuro che vuoi raccontare questa barzelletta?".
Il ragazzo pensa un po' e dice: "No, no... Non ho voglia di raccontarla tre volte".



Balbuzienti
Tre balbuzienti leggono di una cura sperimentale, e si presentano alla clinica.
Una dottoressa molto sexy spiega loro i dettagli promettendo una lauta ricompensa e conclude dicendo: "Chiunque di voi guarira' dalla balbuzie potra' far l'amore con me per una notte intera".
I tre si sottopongono cosi' alle torture di cui e' fatta la cura, e alla fine si presentano al test.
La dottoressa chiede al primo: "Tu, dove sei nato?" e lui risponde: "R-r-r-r-r-r-roma!".
"Mi dispiace, non sei guarito.
Avanti il prossimo!".
Di nuovo la dottoressa dice "Tu, dove sei nato?" e lui: "M-m-m-m-milano!".
"No, no", dice la dottoressa, "anche tu non sei guarito! Avanti il terzo!".
Questi entra nella stanza.
"Bene", fa la dottoressa, "dimmi tu dove sei nato".
"Ascoli" risponde quello.
"Bene", dice lei, "sei guarito!". E vanno entrambi in una stanza attigua dove passano l'intera notte.
"Ah, che fantastica nottata", dice la dottoressa quando escono dalla stanza.
"E sono felice di averti guarito".
E quello risponde: "Piceno!".





Tartaglia




Pierino II
Pierino ritorna a casa da scuola e la mamma gli chiede: "Ciao Pierino, cosa hai fatto oggi a scuola?".
"Oggi a scuola abbiamo parlato di Mose' che ha portato il suo popolo fuori dall'Egitto per andare in Israele".
"Interessante... e come e' la storia?".
E Pierino racconta: "Mose' vagava nel deserto con il suo popolo rifornendosi di cibo alla Coop.
Giunto sul Mar Rosso con i suoi tecnici ha costruito un ponte per portare il suo popolo dall'altra parte...
ma gli Egiziani lo inseguivano e allora con il suo cellulare ha chiesto aiuto a Dio che ha inviato due Sea-Harrier che hanno bombardato il ponte con tutti gli Egiziani sopra.
Poi e' salito sul Monte Sinai a comprare alla Feltrinelli il libro della legge in 10 volumi".
La mamma, perplessa, lo interrompe: "Ma Pierino, sei sicuro che la maestra ti abbia detto questo?".
"Veramente no... ma se ti racconto quello che ha detto non mi crederesti !".

Buon fine settimana a tutti, mf!






venerdì 10 dicembre 2004

Senza titolo 515


Metaidentificazionisurrealistiche





Salvator Dalì - Tazza sospesa - 1944-1945


Buongiorno a tutti!
Guardavo questo quadro e mi chiedevo quale tra gli oggetti rappresentati mi "somigliasse" di più oggi.
Certo, verrebbe da dire la donna sulla destra ma non credo sia giusto, guarderei verso il mare sicuramente, non verso il pittore.
L'isolotto nel mare, sembra dorato e rilassante come luogo anche se ricorda il profilo di una grossa testa. No, non mi sento poi un'isola, anzi, visto che guarderei il mare sarei tentata di raggiungerla per vedere come è.
Il grosso cubo/lavatrice? Nemmeno, sembra pesante e poi al centro dei cerchi concentrici si intravede un volto... è un po' inquietante e quella crepa verso l'alto non lascia presagire una continuità vitale...
La melagrana. un frutto colmo di simbolismo, anche distruttivo... (nel caso di Persefone).
Rimane, come "oggetto", l'elemento che dà il titolo all'opera: la tazza sospesa.
E oggi sì, è uno di quei giorni in cui "sospensione" potrebbe essere la password per accedere al sistema di connessione metallico PW785CPUzsilver.
Però non dite che somiglio a una tazza, okay???

Un modo come un altro per presentare un MetaPainting che mi piace molto...
Buona giornata a tutti, mf

giovedì 9 dicembre 2004

Senza titolo 514


Ermy e l'onomastico della zia


Il ritorno dei magnifici 4






Mercoledì, 8 dicembre: i magnifici quattro su un tappeto, davanti al camino chiacchierano e ridacchiano.

Immanuel: "8 dicembre, Immacolata Concezione... Sabrina si è dimenticata di chiamare sua zia per farle gli auguri di buon onomastico, di solito si ricorda da sola... quest'anno pare ci voglia un aiuto".
Erminio: Uh! la zia di Sabrina si chiama Immacolata? E qual è?
Immanuel: ma che Immacolata! Te ricordi una zia Immacolata o Imma abbreviata o colata o lata??? Sei sempre il solito tonto Ermy!
Erminio: Infatti ho chiesto quale fosse proprio perché non ricordavo avesse una zia con questo nome. Allora si chiama Concezione!!!!
Joe: Concezione Manfredi? Sembra un titolo di un film iconoclascomico, eddai Ermì...ma sei stupido o ci fai?
Erminio (alzandosi di scatto e dirigendosi con piglio altero verso il fratello): Senti Joe Farchetto de li stivali del gatto... te a me stupido non me lo dici, va bene?


Ti ricordo che se stai qui è anche grazie a me, altrimenti ancora saresti nella pancia di Maddalena, magari morto stecchito...quindi caro mio, prima di offendermi sciacquati la bocca con il viakal, va bene, fanfalucone????
e si siede di nuovo al suo posto







Joe: ehhhhh, come sei stizzoso, era un modo di dire, non volevo offenderti... ci vuole mica Einstein per capire certe cose, comunque se ti ho offeso ti chiedo scusa... mi spiace!
Erminio (grattandosi la testa): vabbè, pè stavolta accetto le scuse ma che non si ripeta, mi fate sempre passare per lo stupido mentre voi siete tutti figli di Einstein!
Immanuel: dài fratellone, nessuno pensa che tu sia veramente stupido, è che ha volte non si capisce se lo fai apposta a non capire oppure non capisci sul serio.
Erminio: Ma scusate, avete detto che oggi è l'onomastico della zia di Sabrina e che è la festa dell'Immacolata concezione...Se fosse stato il mio onomastico sarebbe stato Sant'Erminio, giusto???
I tre in coro: Giusto!
Erminio: allora per me sta zia si chiama o Immacolata che è un nome se non erro tipico di fimmena del sud o Concezione...mica sarà una zia andalusa o caliente che si chiama Conchita?
i tre, di nuovo in coro: Erminiooooo, ma che Conchita e Chiquita!
Erminio: insomma, mi dite come cappero di Sicilia (ancora la Sicilia, oggi mi sento neurone del sud, si vede...sarà che ieri sera al Vitty ho conosciuto una bella picciridda di Sirrracusa?:)))
Dicendolo si liscia il pizzetto e fa una piroetta davanti al camino, soddisfatto.



Joe ironico e quasi sottoovoce, rivolgendosi a Immanuel:
Lui conosce solo le cazzate siciliane, shhhh, non dirglielo, non voglio ritrovarmi all'ospedale!




Mary, che vuole bene a tutti e tre e che spesso difende Erminio dagli attacchi degli altri due, in virtù di un istinto molto femminile che la porta a proteggere quel fratello un po' zoticone e ignorantello ma dall'animo buono e generoso si alza , va verso di lui, gli prende la mano destra e dolcemente dice:

Erminio, fratellino caro, l'Immacolata Concezione si festeggia in onore della Madonna perché era stata CONCEPITA priva del peccato originale, capisci? Ed è per questo che in seguito, da ragazza fu scelta come Madre di gesù, proprio perchè immacolata e pura...E' chiaro ora?
Erminio: E sì che capisco!!!!! Sorella, potevate dirmelo subito che c'avevamo la zia MONDIALE!!!! stasera quando lo racconto ai neuroskins del Vitty vedrai che figurone, anvedi oh, siete i soliti mummioni, perché io non ho mai saputo questa cosa????
I tre con gli sguardi interrogativi fra di loro, verso il camino, e poi verso quell'essere strano che deturpa spesso le loro sinapsi perfette...
MA CHE HAI CAPITO???????
Ermy piroetta di nuovo e stavolta avanti e indietro....e prendendo uno degli attrezzi da camino, se lo porta a mo' di microfono verso le labbra:
ladies and gentleman... I'm honoured to present the wonderful... the marvellous Sabrina's Uncle in LIKE A VIRGIN MADONNA!!!!!
E attacca a cantare:
Like a virgin, ooh, ooh
Like a virgin/ Feels so good inside
When you hold me, and your heart beats,
and you love me


si inchina e guardando i 3 che a loro volta lo fissano sbalorditi:




Madonna by Herb Ritts




Dopo l'esibizione canora Erminio:Zia Madonna Cicconcella e c'è solo un suo cd in casa, che vergogna, che famiglia disunita, che gentaglia!!!!!!
Joe, di nuovo minaccioso ma più di prima:
Senti coglioncello di un aborto di neurone, stavolta non mi interessa...quel microfono se non ti stai zitto te lo metto per cappello, e sono buono, ma io dico...anzi, non dico nulla, guarda, mi viene solo da gonfiarti di botte ma non posso, e tu lo sai e te ne approfitti...va beh, esco, ho bisogno d'aria...a dopo ragazzi, scusatemi ma non ce la faccio...
Esce, sbattendo la porta
Erminio ai due rimasti: ahò, ma quello è matto? ma che gli ho fatto? Ho stonato così tanto?
Immanuel: no, hai cantato benissimo ma... hai detto una stronzata grossa che più grande non potevi dire, MADONNA non è la zia di Sabrina! ma io dico, quando la smetterai di ragionare con le scarpe? Joe non ha tutti i torti ad arrabbiarsi, e pensa prima di parlare, no?
Mary: Eh sì Ermy, l'hai detta grossa...la zia di Sabrina, così tagliamo la testa al toro e chiudiamo la discussione che è quasi ora di cena... si chiama Concetta che deriva da "concepta" del verbo latino concipere, "concepire", e quindi "concepita" (senza la macchia del peccato originale).
E l'onomastico si festeggia l'8 dicembre in onore dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria.

Capisci ora??????????






Erminio (gonfiandosi come un culturista durante un'esibizione sul palco): Ora capisco perfettamente, Sai, maryuccia???? Ho detto Madonna ma mica ero tanto sicuro...dicevo io, hai ragione, parlo troppo senza riflettere. chiedo venia...
Mary: sono contenta che tu dica così, ora dai, mettimi un po' di legna sul camino che devo preparare la brace per le bistecche.
Erminio: Va bene sorellina...(le dà un bacio sulla guancia e comincia a prendere la legna)
Erminio fra se e se... no, no... stupido di Erminio che non sei altro, hai fatto male a dire Madonna, non lo sai che ora ha cambiato nome e si chiama ESTHER? E poi, lo dicevo io che era un nome siculo, no? Concetta! Mah, poi dicono stupido a me!!!


Buona giornata a tutti, da mf e dai Magnifici 4!

martedì 7 dicembre 2004

Senza titolo 513


MetalliMito - XXXI puntata
Eaco (seconda parte)









Prima che Telamone uccidesse il fratello Foco e insieme a Peleo fosse esiliato a palazzo tutto sembrava filare liscio come l'olio quando un giorno...
su nell' Olimpo, Era, la dea CORNacopiosa per eccellenza, ovvero la moglie di Zeus, durante una lettura di carte e poi di fondi del caffè, cosa che puntualmente faceva allo scoppiare di tremende emicranie che la facevano impazzire, scoprì l'infausto frutto illegittimo (il milionesimo???) di quel grande suinikos del marito.
Era era Era, non ci pioveva... Era lei la regina dell'Olimpo e ogni qualvolta scopriva un tradimento subito si imbestialiva e cercava REVENGE!
Stavolta che fece? Si mise in testa di vendicarsi del frutto di quell'amore immondo e fedifrago e decise di perseguitare e distruggere il nostro REaco.
Come?
Inviò sull'isola felice due flagelli: da un lato, fece avvelenare le dolci acque dell'isola da centinaia di serpenti velenosi e poi... scatenò una calura insopportabile che provocò migliaia di miraggi e conseguenti incidenti sia alle persone che ai cavalli e animali da trasporto in genere.








Il binomio terribile veleno + calor portò a una di quelle carestie che nessun Giuseppe d'Egitto avrebbe potuto prevedere e tutte le vacche divennero magre in 4+4=8 e in poco tempo la popolazione intera fu sopraffatta da quell'evento tragico e scomparve.
Rimasero vivi anche se malmessi solo(Era furbacchiona aveva fatto in modo che la sua persona e la sua stirpe fosse preservata, sicuramente per rendergli la vita insopportabile poi) Eaco e la sua famiglia.
La dea maxima si sentiva ripagata dell'offesa e guardava dall'alto del suo scranno d'oro il povero figlio immondo struggersi di dolore e per il popolo perduto e per la sua solitudine.
E quel giorno Era fece una gran festa a palazzo.
Qualche giorno dopo, il nostro re senza sudditi se ne stava col capo fra le mani sotto una grande quercus ilex e pensava, pensava alla sua sventura e mentre pensava col capo fra le mani e lo sguardo rivolto verso terra notò una cosa:
centinaia di formiche che camminavano e si adoperavano veloci per cercar cibo e portarlo nel formicaio... E






Eaco invocò il grande padre Zeus, certo di avere avuto una nobile idea e che lui non avrebbe potuto rifiutare la richiesta del figlio disperato; alzo gli occhi al cielo e disse, quasi gridando:
Grande padre Zeus, accogli la supplica di questo tuo figlio cui la sventura si è abbattuta sulle spalle ma soprattutto sulle sue genti lasciandolo solo e re di questa che un dì era l'isola più fruttuosa (e alcolica, dico io) della grande HELLAS.
Pensando a come uscire da questo guaione grosso come Orione e, guardando a terra la nobile arte della laboriosità di questi piccoli esseri tenaci e solo apparentemente fragili
(evidentemente Eaco non aveva letto il mio post su come da piccola trattavo e torturavo le formiche:) ho avuto questa idea:
grande padre Zeus, concedi a tuo figlio Eaco un nuovo popolo, numeroso, forte e laborioso tanti quanti sono gli esseri che popolano questo formicaio.
Ti prego padre, fallo per me e in ricordo di quando mi regalavi i folgorini da baseball!!!

Zeus che sì era un grande suino ma aveva anche un cuore nobile e generoso si commosse a quelle parole e ricordò Eaco da piccolo e soprattutto la madre da piccola e in men che non si dica...
I rami della quercus ebbero un fremito improvviso, fremito che Eaco accolse come un assenso alla sua richiesta e dopo aver reso grazie al sommo padre riprese la via verso casa.
Dopo una frugale cena a base di pane e olio e un buon bicchiere di rosso andò a dormire e nel sonno sognò che la sua richiesta veniva accolta e che quelle formichine si trasformavano in uomini in carne e ossa.
Mentre sognava fu svegliato dalle grida del figlio Telamone (padre in seguito, dopo l'esilio in terra dei Salami, di uno dei grandi eroi della guerra contro Troia, Aiace Telamonio, appunto) che entrando nella stanza gridava:
BABBO BABBO!!! una schiera di guerrieri grossi , tutti armati e con intenzioni che sembrano bellicose stanno avanzando verso il nostro palazzo!!!! BABBO, che si fa io te e i fratelli?
Eaco subito s'affacciò e riconobbe gli uomini del suo sogno premonitore e disse al figlio...
Non temere Tel! Sono il nostro nuovo popolo, i MIRMIDONI (da mirmex = formica), dono del tu' nonno grandeZeus, non aver paura, vengono in pace.
fu così che Eaco ebbe un nuovo popolo, laborioso e fedele
In seguito parte dei guerrieri Mirmidoni si trasferirono in Tessaglia, sotto il comando di Peleo e quando Achille (figlio di Peleo) partì per la guerra di Troia, molti di essi furono valorosi combattenti al suo fianco.
Il buon Eaco, a parte l'ira e odio di Era aveva sempre goduto di ottima fama tra i grandi dei dell'Olimpo perché in vita si era sempre dimostrato rispettoso verso di essi ed era sempre stato un giusto con il suo popolo.
Inoltre era stato anche il capostipite di una razza che aveva generato eroi famosi, quali appunto, Aiace e Achille e questo gli faceva guadagnare ancora più punti olimpici (a 65000 davano in regalo un seggiolone foppaikospedrettikos + stirellafaPOLIOREA anche senza vapore e un week end per tre persone all'Hotel MiracheVista**** dal monte Olimpo).
Quando egli morì divenne giudice degli Inferi, accanto a Minosse e Radamanto e per la sua grande equità fu spesso incaricato di "collinare" le contese fra gli dei.
Viene sovente raffigurato vestito di nero, calvo e appellato come Eacollina!

THE END

Un saluto a tutti voi, buon ponte della Madonna! MF