lunedì 7 febbraio 2005

Senza titolo 561




MetalliMiti (XXXVI puntata)

Xanto e Balio





G.De Chirico - "Divini cavalli d'Achille"




Xanto era un cavallo. Non un cavallo qualunque ma il cavallo del pelide Achille, donatogli dal padre Peleo insieme a
Balio, nato dalla stessa unione e fratello di Xanto, che a sua volta li aveva ricevuti dal dio Poseidone come
dono di nozze. I due cavalli erano immortali.

In realtà il prode Achille aveva anche un terzo cavallo (non sulla nuca come i Triomati l'occhio) Pedaso ma questo
era, seppure un bel sauro, mortalissimo.

Xanto e Balio erano nati dall'unione dell'arpia Podarge o Celeno,e Zefiro, il vento occidentale figlio di Eos, l'Aurora e
un titano. Oltre ad essere immortali erano fra i cavalli più veloci che un eroe, seppur semidio come Achille, potesse
desiderare.

I due animali avevano anche il dono della parola. Pensavate che Francis fosse stato il primo? Vi sbagliavate, in realtà è stato
uno degli ultimi. Pensate, quello di mio zio Attilio fischiava quando vedeva passare una bella fanciulla, e avvisava così lo zio di
mettersi in posa e fare il gallo cedrone; a volte oltre a fischiare emetteva un suono che onomatopeicamente ricordava uno
scampanìo: don don dannn.

Però non sapeva nitrire... infatti mio zio ad un certo punto dovette portarlo dal podologorinario che gli disse di sopprimerlo.

Non vi dico oggi come proseguì la storia, però.



Xanto parlava forse un po' troppo. Infatti un bel giorno raccontò ad Achille, con molta tristezza in cuore e di nascosto da Balio, che mai e poi mai avrebbe fatto la spia, che non sarebbe passato molto tempo dalla sua dipartita e che questa sarebbe stata proprio durante l'assedio di Troia. E infatti pochi giorni dopo Achille fu ucciso dalla freccia scagliata sul tallone per mano di Paride, guidato dal dio Apollo, nell'unico punto vulnerabile dell'eroe.

Dopo la morte di Achille, Poseidone si riprese indietro i suoi doni.

Esiste però un'altra versione secondo la quale Xanto andò di nuovo con il dio del mare (che ci farà un cavallo sott'acqua, poi?), mentre Balio, addolorato per la morte del padrone, voleva fuggire dagli umani e invece fu "costretto" dalle Moire a servire Neottolemo (figlio di Achille e Deidamia) e a condurlo in seguito nell'Elisio.



Metaquizzino su Xanto e Balio:

Il protagonista di un film famoso ha intarsiati i due cavalli sulla propria armatura e pronuncia i nomi di Xanto e Balio quando gli
viene posta la domanda: Questi sono i tuoi cavalli?


Di chi si tratta? ;)




Canàce e Macario




Canàce e Macario erano due dei tanti figli di Eolo, il dio dei Venti. Ad un certo punto della loro vita i due fratelli cominciarono ad innamorarsi e dopo lo spavento iniziale, dovuto a ciò che consideravano un sentimento insano, i due capirono che non si trattava di un gioco fra ragazzi ma di vero e proprio amore con la A maiuscola e quindi decisero di dare spazio a questo sentimento sì devastante che li aveva colpiti entrambi e quasi a tradimento.

Passione che, dopo timidi e buffi approcci, li portò presto ad accoppiarsi e ad amarsi spiritualmente e carnalmente in ogni momento possibile, lontano dagli occhi degli altri fratelli e del padre... fino a che, zumma oggi, spiritualizza domani, la dolce e innamorata Canàce rimase incinta come ogni fanciulla fertile che non prende precauzione alcuna.

Ovviamente a palazzo quella notizia avrebbe portato grande scompiglio e il padre Eolo avrebbe anche potuto VENTIcarsi
violentemente sui due giovani amanti. Così i due attesero pazientemente la nascita del bimbo, continuando nel frattempo a
vedersi di nascosto e non per giocare con le brezze o i venticelli come facevano gli altri fratelli. Quando nacque il frutto del loro
amore, zitti zitti, quatti quatti lo affidarono a una nutrice perché lo portasse altrove e lo abbandonasse da qualche parte.



MA: mentre la donna portava via il fagottino qualche spiffero d'aria forse disturbò il sonno del piccolo che si svegliò e cominciò a piangere come un vitellino offerto in sacrificio a Zeus. Quel pianto ininterrotto giunse, accompagnato da un "venticello calunnioso", fino alle sacre orecchie di nonno Eolo che subito si precipitò al piano terra e vide la nutrice col bimbetto.

Messa alle strette da Eolo, che subito mangiò la foglia, la nutrice spiattellò la verità per paura di essere punita e lui andò su
tutte le furie.

Vi risparmio gli improperi e gli smadonnamenti, un po' di fantasia e ci arriverete da soli, e giungo al verdetto "Eolico".



Dopo la sfuriatona chiamò due servi fidatissimi cui affidò il bimbo dicendo: prendetelo, questo è il sangue del mio sangue e pure doppio visto che è il frutto di DUE dei miei figli... andate per la foresta e fatelo sbranare dai lupi più affamati e dagli uccelli predatori... il tutto lontano da qui, da questo luogo dove normalmente regnano la letizia e la pace. HO DETTO

E quelli, obbedienti, presero il fagottino, che nel frattempo si era quietato di nuovo e fecero quello che era stato loro
ordinato.

Dopo un po' riportarono la copertina di lana cotta, zuppa fradicia del sangue del piccolo.

Ma non basta.

Eolo non si era mai imbufalito così tanto ma se consideriamo che è figlio di Poseidone, nonché nipote di Zeus, va da sé che
qualcosa dei tremendi parenti dovrà pure aver ereditato, no?

E non avendo a disposizione le saette di Zeus né il tridente di papà Posy si fece portare un pugnale dai servi, controllò con le sue mani che fosse facile all'uso e lo fece recapitare alla figlia Canàce, affinché non lo costringesse a macchiarsi di
parricidio.

La fanciulla messa al corrente che il padre aveva scoperto tutto e saputo della sorte del piccolo "Eolino" cadde nella
disperazione assoluta ma volle questa volta comportarsi da figlia degna come negli ultimi tempi si era dimenticata di fare, per
causa di quell'amore malsano da cui era stata sopraffatta.

Prese penna e calamaio e scrisse una lunghissima lettera a Macario dove ribadiva l'importanza del suo amore e quanto però
fossero stati stolti nei loro "comportamenti".

Gli scrisse inoltre della sorte del bimbo e lo pregò di cercarne i resi e di dargli una degna sepoltura accanto alla madre.

Sì, la bella Canàce dopo essersi assicurata che quella lettera sarebbe giunta al destinatario, Macario era fuori per la
caccia quel giorno, prese il pugnale e obbedendo al volere del padre se lo piantò nel cuore.

Macario dopo essersi preso cura, come dalla sua "sposa" richiesto, di ciò che rimaneva del frugoletto (praticamente qualche
capello e due femoretti piccoli piccoli ma evidentemente poco digeribili) scappò via dalla reggia e si diresse a Delfi, dove si fece
sacerdote di Apollo.


The end e buona settimana a tutti, mf




PS: La lettera che scrisse Canace fa parte della raccolta di "epistole amorose in versi", Le Eroidi, di Publio
Ovidio Nasone e la trovate (in latino) target="_blank">QUI, al punto XI. Canace Macareo.







venerdì 4 febbraio 2005

Senza titolo 560



MetalliBarze








Filippo: Il figlio di Max!




Anziani

Una coppia di anziani coniugi sta festeggiando il loro 75° anniversario di matrimonio in un elegante ristorante.
Alla fine della cena il marito si rivolge affabilmente alla moglie e le chiede:
"Cara, c'e' una cosa che e' da tanto tempo che ti vorrei chiedere.
Mi ha sempre colpito il fatto che il nostro decimo figlio non assomiglia per niente agli altri nove.
Ora voglio assicurarti che questi 75 anni con te sono stati un'esperienza stupenda e la tua risposta non potra' in alcun modo modificare questo mio giudizio.
Ma io debbo sapere, il dubbio mi assilla da molti anni. Ha egli un padre differente?".
La moglie china la testa incapace di guardare negli occhi il marito e commossa dal candore del marito, dopo alcuni secondi di pausa, confessa:
"Si', caro, perdonami. E' cosi' ". Il vecchio e' profondamente abbattuto, la realta' di quello che la donna ha appena confessato e' piu' forte di quello che si sarebbe aspettato.
Con le lacrime agli occhi egli chiede: "Chi? Chi e' il padre?".
Nuovamente l'anziana donna china la testa, non vorrebbe rispondere, non riesce a trovare il coraggio di dire tutta la verita' al marito.
Ma alla fine, con un filo di voce, esclama: "Tu".




Questa me l'ha gentilmente spedita Masso57, merita di essere pubblicata:)
Berlusconi, durante un giorno di riposo, passeggia per le vie di Roma con
la moglie Veronica, quando si sofferma davanti a una vetrina e le dice:

"Consentimi Veronica amore mio, guarda qua:
Pantaloni 20 Euro.
Camicia 17 Euro.
Giubbotto in pelle 55 Euro...

Vedi? Non sono prezzi alti!! E poi parlano di crisi! Ma quale crisi, è
tutta una speculazione di questa sinistra illiberale e forcaiola!"
Veronica guardandolo teneramente e con il tono che solo una donna
innamorata può avere gli risponde:
"COGLIONE, quella è una lavanderia




sculture di sabbia
Cè un carabiniere che passeggia in una spiaggia e vede un bambino intento a fare qualcosa con la sabbia e gli chiede:
"
Ehi! bel bambino,che cosa stai facendo??" e il bambino:-Sto facendo un carabiniere!!!. :
Ah si??? e come si fa??? E il bambino:
un impasto di acqua sabbia e merda!!! ed il carabiniere:-Cosa????ma come ti permetti??? E lo prende a manganellate dicendo:
-guai a te se osi ancora prendere in giro i carabinieri!!!!E se nè va! il giorno seguente ritorna e vede lo stesso bambino che maneggia ancora la sabbia e gli dice:
Ehi!! bel bambino!! cosa stiamo facendo oggi???
E il bambino:-un finanziere!!!
Il carabiniere:- Un finanziere???? e come si fa????? E il bambino:-Semplice, un impasto di acqua e sabbia!!!
E il carabiniere:- e la merda non cè la metti???
Il piccolo:- E no!! altrimenti viene fuori un carabiniere!!!!





Risposte
Il marito rincasa all'improvviso e trova la moglie nuda sul letto, mentre sul comodino c'e' un sigaro fumante.
Intuendo che c'e' qualcosa di strano nell'aria si avvicina alla moglie e la incalza minaccioso:
"Da dove viene quel sigaro?
Milena, ti ho chiesto da dove viene quel sigaro... Non rispondi?".
A quel punto dall'armadio si sente una voce:
"Dall'Avana!".


Scozzesi
Tre scozzesi passeggiano per la strada, uno finisce sotto una macchina e muore.
- "Ah, povero McCormic." - dice uno degli sui amici
"Senti, tu lo conoscevi meglio e dovresti andare ad avvisare sua moglie che è morto. Ma mi raccomando, cerca di dirglielo in modo un po' indiretto, se no, la poveraccia potrebbe prendersi un infarto."
- Dopo mezz'ora il secondo si trova davanti alla porta dell'appartamento dei McCormic. Suona il campanello. Apre la signora McCormic.
- "Buon giorno. Sono signor McDowal. Lei è la vedova McCormic?"
- "Sono signora McCormic, ma non sono vedova."
- "Scommettiamo che è vedova?"



Aria
Alfonso e Concetta desideravano fortemente un figlio, ci provano in tutti i modi, e dopo molti tentativi sembra che ci riescano, allorchè il pancione di Concetta comincia a crescere;
Alfonso dice alla moglie di andare dal medico e di andarlo a trovare sul lavoro per dirgli i risultati.
Concetta va dal medico e poi va in cantiere dove alfonso lavoro... lo chiama urlando poichè sta lavorando all'ottavo piano:
"Alfonsoooooooo..Alfonsoooooo..SONO ANDATA DAL MEDICO E MI HA DETTO CHE NON SONO IN CINTA...CHE E' TUTTA ARIAAAA"
e alfonso di rimando " VABBE' VAI A CASA CHE NE PARLIAMO STASERA"
La sera come Alfonso torna a casa, gonfia di mazzate Concetta, quando ha finito, concetta gli chiede spiegazioni e questi risponde:
" lascia perdere, è tutto il giorno che i miei colleghi mi prendono in giro dicendomi....

Alfonso dammi l'uccello che devo gonfiare la gomma della bicicletta".







Autostima?
Una sera un tipo ha una voglia matta e decide di caricare in auto una prostituta.
Si ferma davanti ad una bionda e questa sale.
Lui non si accorge però che quella che è appena salita in realtà è un bel trans.
Mentre è in posizione da dietro, ed è convinto di farsela "davanti", allunga un po' le mani fino a sentirgli "il pacco"...e:
"ODDIO!!!! TI HO BUCATO DA PARTE A PARTE!"



Terapia d'urto
Un signore avendo il verme solitario va dal dottore e il dottore gli dice:
HO UNA TERAPIA MOLTO EFFICACE: DOMANI PORTI QUI DUE GRISSINI E UN'OLIVA!
Il signore obbedisce e il giorno dopo torna con quanto richiesto: il dottore glieli ficca nel'ano, prima i due grissini e poi l'oliva.
La scena si ripete per molti giorni di fila e il verme assimila tutto.
Poi il dottore un giorno dice: DOMANI MI PORTI 2 GRISSINI E UN MARTELLO.
Il signore allibito obbedisce e il giorno dopo il dottore gli mette nel'ano i due grissini e poi con il martello in mano aspetta.
Il verme esce e fa: E L'OLIVA????
Il dottore: SBAM!

Buon fine settimana a tutti, MF:)






Senza titolo 559



MetalliPaintings


Forse la stagione non è adatta ma io ve le propongo.
Un tema "sfruttatissimo" in pittura e in fotografia: la bagnante.
Al solito ho scelto secondo il MetaTASTE che spero, almeno in parte, possa coincidere con il vostro...
Buon venerdì a tutti, mf


Abdallah Bukhari, Baigneuse, 1741-1742
(Topkapi Sarayi Museum, Istanbul)


J-A. Dominique Ingres, Baigneuse de Valpinçon, 1808


William-Adolphe Bouguereau, Bagnante, 1870


Giorgio De Chirico, Bagnante, 1929


Fernand Lèger, La bagnante, 1932


Joan Miro, Bagnante, 1938


Christian Coigny, Bagnante


giovedì 3 febbraio 2005

Senza titolo 558



MetaeLUGUBREazioni


L. David, Morte di Socrate




Non sono il tipo che si suicida, ho visto troppo da vicino la bianca dama (mica è nera , come si racconta e non è nemmeno una Dama se lo volete sapere!) e ho vissuto il terrore dell'addio scandito dalla nenia ritmata di chi non ce la fa più:
"sto morendostomorendostomorendo", per poter volere e desiderare la morte.
Però, come molti strani esseri umani, ne sono tuttavia attratta e capita a volte di pensarci.
Al suicidio, intendo... dovessi decidere per questo passo estremo quale sarebbe l'arma che sceglierei?
una morte classica, eudemonicamente socratica... o una morte più moderna e meno "velenosa"?:)

vediamo qualche possibilità.



- Tagliarsi le vene: sempre rimanendo legati a racconti e opere letterarie magari in una vasca da bagno, con acqua molto calda e con un sottofondo musicale soft (oddio a me andrebbe bene anche un ultimo nothing else matters o una Stairway to heaven, visto il momento)
Ma... No, non potrei, da quando abbiamo ristrutturato il bagno non c'è più la vasca e sotto la doccia non è molto "poetico" tagliarsi le vene, anche perché ad un certo punto si cadrebbe a terra, causa eccessiva perdita di sangue, e sai che capocciata al muro o sul piano doccia, per non parlare di fracassare la cabina andandoci addosso con tutti i miei xx chili ???

- Apertura del rubinetto del gas (ovviamente quando Max non c'è:)...
Io non avrei nemmeno problemi con l'eventuale odore di gas, tanto non lo sentirei, potrei anche attaccarmi al tubo.
E addormentarmi, magari mentre mi guardo spaparacchiata sul divano un bel film.
No, non si puo'! A parte che le occasioni in cui Max non è in casa insieme a me sono rare e poi, metti che qualcosa nel piano andasse male e provocassi l'esplosione della palazzina?
Non voglio avere nessuno sulla coscienza, solo me. Niente gas in casa.


- Spesso le curve a gomito (di quelle con la "scarpatona" a strapiombo allegata) mi attraggono come e quanto un barattolo da cinque chili di Nutella, tirar dritto a 150 km/h e far finta di essere Othelma Olouise col cuore che infarta mentre vedi la terra avvicinarsi e lo schianto a pochi metri...e senza la visione ultima di Brad Pitt:(







Non posso: a parte che la vecchia "metamobile" a 150 km/h mi sa che non ci arriva più (più di 130 non mi spingo mai, causa la presenza continua di "machinette" fotografiche da strada, ce ne sono più che di donne:) e poi metti che una volta tanto nella vita c'ho culo e finisco frantumata sì ma non muoio????
Rifare il puzzle poi sarebbe veramente da suicidio... Qunidi: Metamobile in garage!


Potrei enumerare altre decine di possibili "suicide methods", impiccagione (mai al lampadario, si impiccherebbe lui), annegamento (gettandosi in mare aperto con una bella pietra al collo come fece un collega di mio padre anni fa e che non tornò più in superficie), facendo harakiri con una bella scimitarra "vintage" (magari vestita in tuta gialla con righe nere che fa tanto MetaKillMeta:))), potrei buttarmi giù dal quinto piano di questo palazzo (magari cado in testa a Max e facciamo suicideomicide:)...
fare uno sgarbo a qualche malavitoso (a conoscerne uno vero!) e poi cusare la mia cementazione a mano armata, farmi assumere da un lanciatore di coltelli e spostarmi durante la prima serata
..ecc... ecc...

C'è un grosso problema, però... i magnifici quattro essendo parti "indipendenti" del mio corpicino metallicoso, non morirebbero con me e l'idea che possano rimanere senza una calda casa o un luogo accogliente dove poter continuare a vivere o peggio, finire in chissà quale contenitore, in compagnia di chissà quali neuroni (pensate finissero da qualcuno di voi:))) mi farebbe stare troppo male.
Dovrei assolutamente trovare il modo di portarli con me:
EUREKA!... prima li stordisco con dell'acido per permanenti e contropermanenti (magari miscelato anche con dello schiarente, forniti dal mio ParruGiardiniere new age), poi prendo la pistola che mio zio Gerundio mi ha regalato per il mio 40mo compleanno dicendomi: Tanto ora è praticamente finita, AUGH!;
la carico a neuroni storditi e dopo?
dopo me li sparo nel cuore e li faccio morire spappolati dall'infarto che ne conseguirebbe...In ordine : Joe , Mary, Immanuel e per ultimo mi sparo lui...Erminio

Addio e buon giovedì a tutti, mf


H.R. Giger, The Birthmachine


mercoledì 2 febbraio 2005

Senza titolo 557



Parole "che frullano"





Buongiorno amici!
Mi sono svegliata con due parole in mente, una la canticchiavano a mo' di nenia Erminio e Joe, l'altra, stile coro SOUL Mary e Immanuel:
le due parole sono:
Angolo e Nauplione.
Meno male che oggi sarò fuori e non avrò tempo per pensarci su troppo:)
Prima di andare però vado a cercarmi Nauplione su Gugol, mi dice qualcosa questo Nau...
Buon mercoledì a tutti, pufffffffff




Aggiornamento




Ore 12,15: Max va a leggere il mio post e mi dice:
Non sai come si scrive gugol o lo hai fatto apposta?
e io: Non so come si scrive, ovvio...

E lui aggiunge: Ma è vero quello che hai scritto o te lo sei inventato???
E io: A dire il vero Nauplione ce l'ho in testa da ieri mattina

Max: Mi devo preocupare? E gli angoli? Che c'entrano?
mf: oggi mi sento spigolosa, non si vede?
Max: io ti vedo sempre rotonda


PS: ho trovato le notizie su Nauplione (o Nauplio): deve essere entrato in casa dei magnifici 4, leggendo qualche MITO greco;
ora ho scoperto che esiste anche il METAnauplio ( Uno stato larvale di alcuni crostacei);
grazie a tutti per la collaborazione è stata utilissima;
ora vado in un Angolino, mf




martedì 1 febbraio 2005

Senza titolo 556



MetalliMiti (XXXV puntata)
Cefalo e Procri






Nicolas Poussin, Eos e Cefalo, 1629/30



Cefalo era un baldo giovane figlio di Ermes e di Erse, una sacerdotessa della dea Atena e protettrice dell'agricoltura.
Il baldo giovane, giunto in età da moglie si innamorò (contraccambiatissimo) la bella Procri, figlia di Eretteo, re di Atene e i primi mesi di matrimonio furono splendidi, una luna di miele continua.
Un bel giorno Cefalo uscì di casa per andare a caccia e mentre era nei boschi, intorno ad Atene (era là che vivevano) a scoccar frecce lo vide EOS, la dea dell'Aurora sorella di Helios il sole e Selene, la Luna... conosciuta anche con il nome di Emera, al suo apparire ed Espera , al suo calare.
Non appena la dea vide il Cefalo fu presa da una passione insana (" LO voglio, deve essere mio" - pensava fra se e se) e sappiate che non era la prima volta che la dea s'invaghiva così di un mortale (magari un M.mito a parte per gli altri:)).
E mentre pensava, col suo carro, trainato da due cavalli alati fece un'inversione a Omega e si precipitò in direzione "cefalica" e rapì il bel giovane che senza sapere perché si trovo nel carro alato fra le braccia della dea "dalle rosee dita".
Lo capì subito però in quanto quella svergognata sul carretto aveva un giradischi e "appicciò" You can live your hat on e cominciò a fare uno striptease con striscstrusc che a Cefalo venne il mal di mare sul carro...
Quando Eos gli disse senza mezzi termini
"Cefalino bello, che ne dici di farmi giocare col tuo omonimo? Prometto che non lo salto in padella, nè lo griglio o spino...te vojo Cefalì, se vuoi andiamo anche a Cefalù...lontani da qui"

Ma il giovane sposo era troppo innamorato della moglie (mica come quelli che dicono..."amo mia moglie ma un'avventura non è che un'avventura" e ci danno che cidanno che ci danno...) e quindi, nonostante la Kim Basinger dell'Olimpo fosse allettante e promettente le disse:
"Cara Eos, mi spiace ma noi cefali rimaniamo al posto nostro, con molto dispiacere è vero. ma a casa abbiamo la bella Procri che anagrammata fa porrci e noi la amiamo...Sorry"
La dea che non volle darsi per sconfitta insinuò allora un dubbio nell'animo del giovane...dicendogli:
"MIo caro CEfai e pure cesei un po'...vuoi scommettere che se io ti trasformo in qualcun altro e se ti do un bel diadema d'oro da offrire alla tua sposa quella, senza farti dire ne io nè pio ti si concederà senza il minimo dubbio???"
Cefalo accettò la "sfida"... Arrivò quindi a casa sotto mentite spoglie e dopo essersi presentato come Mr. Pteleone e intortato col diadema la Signora Cefalo Procri , quella non pensandoci troppo accettò il diadema e gli concesse i suoi favori.
Cefaluzzo imbufalito, incefalito e sdegnato tornò allora da Eos e la zummò in tutte le posizioni Olimpiasutrike... e a lei non sembrò vero.
Da questa relazione dopo un po' nacque un marmocchio bellissimo che chiamarono Fetonte, il quale fu adottato da Afrodite.

Nel frattempo Procri non avendo la minima idea di che fine avesse fatto il suo bel marito e pensando che l'avesse abbandonata si mise in viaggio e arrivò fino a Creta.



Particolare di vaso greco Minosse


Qui il "caso" volle che Procri incontrasse un dì il re Minosse. Questi, invaghitosi di lei all'istante la invitò a palazzo per un Ouzo e per mostrarle la sua collezione privata di farfallikoi.
Però...però...c'era un grosso problema:
Minosse era stato colpito dalla maledizione di Pasifae (sua moglie).
Ogni volta che il re avrebbe provato a zummare una donna, dal suo corpo sarebbero fuoriusciti serpenti e scorpioni che avrebbero ucciso l'amante.
La bella Procri però, venuta a conoscenza dell'incantesimo diede a Minosse un'erba magica (avuta in regalo nientepopodimenoche dalla maga Circe) che lo avrebbe annullato. E così fu!
E Procri si concesse al sommo re di Creta.
Minosse, strafelice di essere stato liberato e contnto per l'incontro erotico a 100 gradi decise di fare un bel regalo, anzi due regali alla fanciulla: una FRECCIA magica (che non mancava mai il bersaglio) e Lelapo, un Cane metallico da riporto che era stato costruito dal Gobbo Efesto nella sua fucina dell'Etna.
Questi erano doni che in precedenza Artemide aveva regalato a Minosse, quindi riciclaggio di natale:).
Procri decise dopo qualche tempo che era giunto il momento di tornare a casa.
Un ultimo pomeriggio con Minosse per i saluti, un saluto alle farfalle e cambiato il nome in Pterela, travestitasi da ragazzo si incamminò per la via del ritorno.





Giunta ad Atene chi ti va ad incontrare per primo? Ma il suo bel maritino Cefalo, ovvio!
Ovviamente lui da buon cacciatore subito nota il bel cane e la freccia (che Procri/Pterela teneva in bella vista) e gli piacquero così tanto che offrì una cifra spropositata in argento per averli.
Ella gli rispose che si sarebbe saparata sì da quegli oggetti ma a patto che passassero una notte d'amore insieme.
Cefalo non si fece pregare troppo, tanto sappiamo che nell'antica Grecia giacere con dei giovinetti era pratica diffusa e l'omosessualità non veniva condannata (tranne in casi di violenze).
Ma durante la notte Procri ritornò la bella fanciulla che era e si fece riconoscere dal marito una volta fatte le abluzioni e indossati vestiti femminili:)
Così i due si riconciliarono e Cefaluzzo fu anche entusiasta di quei doni.
Vissero felici e contenti...no! spettate, mica è finita qui:)))

Si dà il caso che:
- Cefalo tutte le mattine continuava ad uscire con la scusa della caccia ma in realtà ancora si incontrava con Eos.
- Artemide venne a sapere che i suoi doni preziosi erano stati oggetto di scambi per scopi scoperecci e questo non lo gradì affatto.
E quindi per vendicarsi si presentò a Procri e le mise la pulce all'orecchio:"cara Procri, mi sa tanto che tutte queste uscite di caccia mattutine, sempre alla stessa ora, sempre tutto sbarbato, lavato e profumato (per ammazzare i cinghiali??Naaaaa) nascondono ben altro...Fossi in te, approfondirei, magari chiama Miriam Ponzikilatis che scatta le foto mentre tuo marito trafigge la preda;).
la pulce nell'orecchio della bella Procri ronzò per tutta la notte a così, la mattina seguente uscì subito dopo il marito per seguirlo.
Arrivarono nel bosco e Procri sempre acquattata dietro ai cespugli per non farsi vedere quando...
Cefalo da abile cacciatore quale era e dal fine orecchio si accorse che qualcosa si era mosso dietro ad un cespuglio e pensando a qualche bel cinghiale da rivendere al mercato prese la Freccia infallibile e scoccò il colpo che Prese la povera Procri dritta dritta alla giugulare, stroncandole la vita all'istante.


Piero di Cosimo, La morte di Procri


La notizia dell'assassinio (seppure involontario) giunse subito in città e Cefalo fu processato e condannato all'esilio.
Andò a Tebe dove allora regnava il magnanimo re Anfitrione che lo accolse a palazzo.
Nel tempo Cefalo si mostrò un suddito devoto e i suoi innumerevoli servigi furono così apprezzati dal re che gli regalò un'isola che fu appunto chiamata, in onore del proprietario... Cefalonia.
Ma il nostro Cefalo era preda del rimorso e nonostante la nuova posizione, un giorno in cui la depressione gli fu amica/nemica per ogni minuto andò sulla scogliera più alta e si gettò in mare, raggiungendo così i suoi fratelli Cefali.
La leggenda narra che Eos rimasta senza il suo giovane amante lo trasformò in una stella che precede il mattino, così che potesse continuare a vederlo ogni giorno.

The end
Buon martedì a tutti, mf

lunedì 31 gennaio 2005

Senza titolo 555




Casa Metalla (Episode I)
Muta fui!!!!






Raffaello Sanzio, Donna muta




Sabato mattina, ore 7,15 circa
Max: Ngiorno... 5 minuti ancora nel letto... fa freddo...
MF, bisbigliando, con un filo di voce: Maxxx... sono senza voce, non posso o parlare...
Max: Smettila, stavolta non mi freghi, lo so che scherzi
MF, sempre bisbigliando: nohh, giuro che non scherzo... è da stanotte che è andata via... verso le 4 ti avevo già detto che non potevo parlarehh.
Max: Senti, mi hai fregato una volta, ora basta... è uno scherzo carino ma ora smettila e alziamoci... e si alza.
Mf rimane a letto e per comunicare con Max, per chiamarlo batte i pugnetti al muro o più vigorosamente sul materasso... la voce non esce...
Max prepara la colazione e mentre mangiano mf gesticola e ride perché Max non sempre capisce il suo "linguaggio da muta"... Max è sempre perplesso ma sembra essersi quasi convinto dell'afonia di Mf quando le dice: Senti, fai più casino da muta che quando parli, speriamo ti ritorni presto la voce!!!.
Poi mf lo costringe a fare il dottore e guardarle se ha la gola arrossata. Max dice che vede solamente un velopendulo enorme, che occupa gran parte della gola ma che non sembra esserci infiammazione alcuna.

Poi Max caccia mf fuori dal bagno e si dà alla sua lettura mattutina...
Il tutto è avvenuto stile film muto con mf che pare la venditrice di fiori in un film di Chaplin e Max che quando non capisce cosa vuole mf si stranisce e brontola che non la sopporta così :)))
Mf dopo la doccia va in camera, si veste. Calze, gonna di lana verdognola, maglioncino di lana nera, stivali... il cespuglione è ancora da asciugare ed è raccolto col mollettone, stile elmo da centurione romano ovvero, una schifezza... vabbè, provvederemo dopo l'uscita di Max dal bagno...
Mf quindi bussa a Max e, una volta entrata, mettendosi in posa gli chiede: Max? Cespuglione a parte, come sto?
E Max: Cambierei la maglia, non mi ci piace questa e mettine una anche più pesante che è freddo... e torna con gli occhi sul libro che sta leggendo...
Ma mentre mf sta uscendo sente Max che le grida... Maledetta bastarda, TU PARLI!!! CHE BASTARDACCIA SEI!!!
Mf: porca puttanazza, che stupida, pirla, idiota, deficiente, cretina zurlomita degoniomica sonooooooooo!!!
Max: Lo sapevo, non ci ero mica cascato come l'altra volta!!!
Mf: Seeeeeeeeeee, se non fossi stata così pirla facevo la Metalla muta fino a domani, proprio come la volta scorsa...

the end





Casa Metalla (Episode II)
Chef Max!
 


Sabato mattina, ore 13,15 circa:
Abbiamo deciso di mangiare tortellini "burro e salvia" come primo , a pranzo; l'acqua bolle, mf prende i tortellini in confezione e li mette sul mobile, poi dice a max: Vado su in terrazzo a prendere la salvia... ok?
Max: okay...
Mf sale e prende la salvia necessaria... scende di nuovo e va in cucina ancora col piumino indosso. Max è lì che con il mestolo "gira" e "ravana" l'acqua nella pentola con i tortellini dentro...
Mf: Li hai già messi a cuocere??? TUTTI?!?!?!? Cavolo Max! (in realtà non ho detto cavolo) Ma potevi aspettare, no? Che ci facciamo ora con mezzo chilo di tortellini in due?
Max: Come mezzo chilo??? Io ho messo tutta la confezione come ho fatto le altre volte... che ne sapevo fossero mezzo chilo?
Mf: Le altre volte erano confezioni da 250 gr (e io di solito brontolo perché sono comunque troppi ma...) stavolta ne ho presi di più, c'era un'offerta per le confezioni da mezzo, ma cavolo, non potevi guardare? Dici a me che sbaglio sempre tutto, che non guardo mai quello che faccio... blablabla... e che cappero! (anche qui non ho detto cappero) mi pare che anche tu non ne fai una giusta, no???
Max: Guarda che c'è scritto 4 minuti...
Mf: E già son due minuti che smadonno, almeno il sale nell'acqua lo hai messo?
Max: No, ci andava il sale?
mf: ............................. (e mette il sale)
Max: Mi serve un piatto dove mettere a sciogliere il burro con la salvia...
Mf: Max, per mezzo chilo di tortellini serve un'insalatiera grande, non quel piattino che tieni in mano...
Max: Ma io volevo aiutarti...
Mf: ........................
Max: Esci dalla cucina ora, ci penso io, non preoccuparti.
Mf esce dalla cucina e dopo 2 minuti circa... "Sabrina??? I tortellini sono troppi tutti in questa insalatiera..."
Mf: Max, poi non dire che io sono stronza e mi incazzo (non ho detto arrabbio o inquieto) ma vista la quantità, non era il caso che ora ne condissi solo una metà e l'altra la lasciassi da condire così che poi si mangiavano in altro modo?
Max: Eh... non c'ho pensato... ma senti che profumino?
Finalmente a tavola con una vera "cofana" di tortellini "burro e salvia"...
Max: Sono buoni, eh?
Mf: ..................
Max: Non ti piacciono? Dai, dillo che son buoni!
Mf (gesticolando e bisbigliando) È che sono rimasta di nuovo senza voce o meglio... è meglio che non parli... E comunque stasera a cena tortellini ripassati in padella e guai a te se dici no :)))

Buon lunedì e settimana a tutti, mf e Max :)