venerdì 28 aprile 2006

Senza titolo 946



Ricordarsi...



S. Manfredi, Foglie di "ippocastano" che si affaccia sul Tevere, Roma 2006


... che domani, 29 settembre, seduta in quel caffè... no... domani, 29 aprile, nacque Max (l'unico Max) e quindi ricordarsi di festeggiarlo come si conviene ad un Max.
Sarebbe però utile sapere, in tempo debito, se domani sera vuole essere festeggiato a casa, con cena fra amici, preparata da Sabrina, oppure con cena fuori, sempre con amici, preparata dal cuoco ma pagata da lui (non dal cuoco ma da Max).
Sabrina propenderebbe per la seconda ipotesi : )

Inoltre, considerando i prossimi tre giorni di festa e l'assenza di mf da questo schermo, gli auguri li anticipiamo di un giorno e ti regaliamo la foto con le "palline" di ippocastano, poiché sappiamo essere un tuo "amuleto" (più che le palline proprio la "castagnetta" ma quella non l'abbiamo trovata).
Ah, carissimo Max, sappiamo anche che la tua memoria è quella che è, quindi mf e Sabrina ti ricordano che questo è il ventesimo compleanno che festeggiate insieme...
Abbracci e baci... dal vivo, molto meglio.

A tutti voi buon fine settimana e PRIMO MAGGIO, mf





Aggiornamento delle 12,31


Max ha deciso: a cena fuori, amici avvisati e io mi sono levata il pensiero di fare le pulizie di Pasqua in tre ore e di cucinare per quasi tutto un sabato pomeriggio, che occuperò andando a comprargli un regalo e forse con Pujo, se mia sorella la porterà per il lungo fine settimana.
Di nuovo, saluti a tutti, mf

giovedì 27 aprile 2006

Senza titolo 945



Metadedica



Georgia O'Keeffe, Poppy, 1927



S. Manfredi, Poppy, 2006



Most people in the city rush around so they have no time to look at a flower. I want them to see it whether they want to or not.
[La maggior parte della gente si affretta avanti e indietro per la città, non ha tempo di guardare un fiore. Io voglio che lo guardino lo vogliano o no]
Georgia O'Keeffe

Sono fra quelle persone.
Ma ogni tanto mi fermo e guardo.
E ieri, facendolo davanti a questo papavero, non ho potuto non pensare a questa grande artista e donna che è stata Georgia O'Keeffe.

Buon giovedì a tutti, mf

Rimanendo in qualche modo in tema di...


Messico e di deserto, di arte e di capolavori (è sul mio comodino) vi segnalo l'uscita di QUESTO FILM, sperando che sia straordinario come il libro.



Cosí l'ho intitolato Chiedi alla polvere, perché in quelle strade c'è la polvere dell'Est e del Middle West, ed è una polvere da cui non cresce nulla, una cultura senza radici.
Una frenetica ricerca di un riparo, la furia cieca di un popolo perso e senza speranza alle prese con la ricerca affannosa di una pace che non potrà mai raggiungere.
E c'è una ragazza ingannata dall'idea che felici fossero quelli che si affannavano, e voleva essere dei loro.

John Fante nel Prologo a Chiedi alla polvere

mercoledì 26 aprile 2006

Senza titolo 944



Paesaggi di passaggio



© S. Manfredi, Passaggi I - La porta di legno, 2006


Un'entrata. Angusta, tuttavia praticabile; di quelle che, nei sogni, a varcarle spesso portano ad affrontare lunghe scalinate in discesa o in salita, ma sempre sospese nel vuoto. Pronte a cambiare direzione per un soffio di vento o il battito d'ali di un falco che passa sopra la nostra testa, prima di andare a ghermire la preda, giù sulla riva del lago in fiamme in fondo a una delle scalinate.
Un'altra entrata, più ampia e meno buia forse, ci condurrebbe in un terreno pianeggiante. Ma altre porte, lungo la via dinanzi a noi, si aprirebbero invitanti, ad indicarci la strada più giusta per un percorso senza buche. Ma il dubbio del "forse" ci impedirebbe qualsiasi scelta dettata dalla logica e ancor più quelle dettate dall'impulso.
Da sempre le porte o gli spazi di entrata ed uscita a seconda che ci si trovi dentro o fuori da essi, ovviamente, sono dei PASSAGGI.
Passaggi cui vengono attribuiti, di volta in volta, dei poteri, magici, divini, ultraterreni e sui quali sono state scritte centinaia di pagine in psicoanalisi.

Proviamo solo ad immaginar un Etrusco in punto di morte, terrorizzato magari da quello che lo aspetta nell'aldilà perché sa che, avendo condotto una vita non proba, lo aspetta la punizione del dio.
Si dice che l'Etrusco negli ultimi istanti di vita veda davanti a sé la porta dell'ADE e che, esalando l'ultimo respiro, trovi la forza di alzare un braccio verso di essa, come a cercare di allontanarla.
Ho iniziato da poco un mio percorso fotografico che intitolerò Passaggi. Sarò lieta di condividerne qualcuno con voi.
Buon rientro dal ponte e buon mercoledì, mf

venerdì 21 aprile 2006

Senza titolo 943


Metaponte



Buona minivacanza a chi la farà e buon fine settimana e 25 Aprile liberatorio a tutti gli altri.
Mf





©S. Manfredi - Dalla Ripa - Tarquinia, 2006

Senza titolo 942


Terza ora: Storia dell'Arte


by Fede


Sul retro di questo disegno, che rappresenta con le icone i vari tipi di droghe in "voga" fra i ragazzi oggi, c'è una scena: una specie di raduno giovanile davanti ad un palco dove domina Vladimir Luxuria, Bisio e un paio di ragazzi/e che inneggiano alla pace e alla sinistra bertinottiana.
Io a 15,5 anni durante l'ora di storia dell'arte o disegno (si faceva molto disegno, nella mia classe) disegnavo capitelli corinzi a tutta a classe o tutt'al più ripassavo la lezione per l'ora successiva.
Il primo spinello l'anno dopo, in gita, durante un pigiama party nella stanza dei ragazzi rivoluzionari di quarta.

Buona giornata, mf.

PS: non sapevo, guardando le "faccine", cosa fosse lo Shaboo (o shabò, in gergo).
Beh, spero che Fede eviti di provarlo, è una droga sintetica che pare abbia "sostituito" il crack. Eviterei.

giovedì 20 aprile 2006

Senza titolo 941


Metallimiti
I Nani nella mitologia nordica






Nella mitologia nordica questi esseri hanno un'importanza notevole e vengono associati alla pietra , alle caverne e all'arte della forgiatura (Il riferimento all'Efesto della mitologia greca viene da se).
Questi esseri furono creati da Odino e i suoi fratelli (Vilì e Vè) durante la creazione del mondo e del gigante Ymir (il primo , gigantesco,essere vivente nato dal caos primordiale), dentro il quale, appunto i nani nacquero ecrebbero come delle larve nella sua "carne" (ovvero nella pietra e nelle rocce).
In seguito gli vennero forniti l'intelligenza e un aspetto "umano": vengono descritti come esseri piccoli e decisamente brutti secondo i canoni estetici degli umani.
Inoltre la luce del sole, se esposti poteva trasformarli in pietra (e quindi tornare da dove erano venuti).
Vivevano in uno dei nove mondi (secondo la cosmologia nordica), Nidavellir, ed erano considerati degli esseri avidi, molto furbi ed egoisti.
Però erano dei maghi nel forgiare i metalli... Nessuno li poteva battere in quest'arte molti di loro furono chiamati a lavorare dagli dei per fabbricare questo o quell'oggetto di cui il loro capriccio giornaliero avesse bisogno.
Fra i nani nordici più famosi ve ne presento oggi tre.
Nel caso vi interessassero gli altri, non avete che da segnalarmelo e provvederò in seguito a parlarvi anche degli altri.
A ognuno i propri nani -







Alvis
Alvis era il nano "tutto saggio" ("all-wise") che aveva stretto un patto con gli dei:
lui avrebbe forgiato delle magnifiche armi per loro e in cambio aveva chiesto la mano di Thrud", figlia nientepopodimenochè del martellante Thor.
Thor però che aveva un caratteraccio e che, come molti padri non avrebbe mai voluto che la figlia lasciasse la casa paterna cercò di ostacolare le nozze, nonostante il naneronzolo avesse forgiato delle armi superbe.
Un giorno Thor chiamò Alvis e gli disse:
visto che dovrai diventare mio genero vorrei un'ulteriore prova della tua saggezza.
E Alvis: "Comandi, mio signore, tutto quello che mi sarà possibile fare lo farò"
E Thor, bastardo... si inventò una prova qualunque, che avrebbe presentato difficoltà minime per chiunque ma fece in modo che la suddetta prova durasse a lungoa, almeno fino al sorgere del sole.
Per chi non lo sapesse la "storia" vuole che i nani esposti alla luce si trasformano in pietra.
E Alvise il saggio diventò un bel blocchetto di roccia e Thrud non dovette così sposarlo.

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Andvari

Andvari era un nano che viveva in un bel rifugio fresco, sotto una cascatella d'acqua... Era capace di trasformarsi in pesce ogni volta che lo desiderava e, inoltre aveva un anello magico (vi pareva che non ci finivamo dentro, all'anellone del nanolungo?) chiamato Andvaranaut che lo aveva fatto diventare e lo aiutava a rimanere ricco.
Nella versione Wagneriana Andvari è in realtà, conosciuto come Alberich. Loki lo catturò di sorpresa e grazie ad una rete da pesca e lo obbligò a consegnarli, sotto minaccia, sia l'anello che il suo ORO.
Fu così che Andvari gettò una maledizione su Andvaranaut:
"Chiunque verrà in tuo possesso o potente Andvaranaut possa essere colto da peste bubbonica, diarrea, enfisema e morbo del nano basso finché morte non sopraggiunga e vi separi".
E da questa maledizione le innumerevoli sfortune che si sono succedute ai vari possessori dell'anello, nella "saga dei Nibelunghi".

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Dvalin
Dvalin era fra i nani più potenti ed era conosciuto e famoso soprattutto per l'invenzione delle Rune. ma anche per aver creato la parrucca d'oro di Sif, Gungnir, la lancia infallibile di Odino e altri oggetti magici che sarebbero andati in possesso agli dei maggiori, per aiutarli nelle loro battaglie.
Fra gli altri oggetti Brísingamen che però progettò e forgiò con l'aiuto di altri artigiani eccelsi, nonché colleghi nani: Álfrigg, Berling e Grér .
L'oggetto in questione è il monile che era un monile di rara bellezza donato poi a freyja, la bellissima dea della fertilità la quale, per ripagare i quattro "mastrifabbri" secondo il patto avvenuto in precedenza trascorse con ognuno di essi una notte d'amore. (mica stupidi i nani, veh?)



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Buona giornata a tutti, mf

mercoledì 19 aprile 2006

Senza titolo 940


15 verticale
42 orizzontale



Definizioni:
15 verticale: lo ha sempre in testa mf ma non le provoca dolore (sette caselline)









PH by Max - mf verticale - Torre Alfina - Pasquetta 2006



42 orizzontale: lo dice sempre Max a mf quando le scatta una foto
(versione edulcorata, naturalmente:): caselline 6, 2, 5 (frase)



PH by Max - mf orizzontale - Lago di Bolsena - Pasquetta 2006



Buon mercoledi a tutti, mf