venerdì 29 settembre 2006

Senza titolo 1071


Richieste esaudite (ed esaurite)









Lui ama il rovescio.
No, non pratica il tennis (anche se...:) ma da buon giocatore ama rovesciare i significati di testi, commenti... e poesie.
dopo aver letto gli ultimi due suoi esperimenti gli ho chiesto (a pagamento, si intende) di "rovesciare" la poesia che "veleggia" da sempre qui, sulla colonna sinistra del mio template.
"Gabbiani", la poesia guida di MF, per chi non lo sapesse.
Lo ha fatto così:




take1

  Non so dove le talpe abbian la tana,
  ove si sbizzariscano.
  Io non son come loro
  in effimero lavoro.
  La vita la divoro
  com'esse la terra ad ammassare il cibo.
  E come forse anch'essi amo la turba,
  la gran turba terrena,
  ma il mio destino è morir
  tarpandomi in bonaccia


Matteo


PS: che non si fa per un pranzo a Vetralla:)

PS2: Domani arriverà, stay tuned!

mf

giovedì 28 settembre 2006

Senza titolo 1070


Meta-luoghi



©S. Manfredi (un'altalena) - lo strappo - 2006



Potrebbe deprimere, io vi avviso


Nel 1979, nel 1980 lì non c'era l'altalena nè i mattoni.
Un pratino selvatico e incolto accoglieva ogni pomeriggio, alcuni studentelli che si credevano grandi e che parlavano di libertà, di vita in un laddove... che cantavano canzoni di cantaurori "tosti"... di quelli che il 68 lo avevano vissuto veramente, prendendo le manganellate e dando anche pugni... loro, i ragazzetti , nel '68 erano quasi tutti all'asilo, e il '68 in quel paese dove L'etrusco dorme, il 68 era arrivato solo tramite la tv a due canali e/o da qualche romano che in estate veniva in vacanza nella villa di famiglia.
C'era anche la chitarra e Vic che la suonava, Vic il sognatore, Vic quello che si era follemente innamorato della ragazza più dolce, con i capelli lunghi fino alle mani quando erano distese le braccia...
Vic che dopo un acido tentò di volare come un gabbiano come ad acciuffare il cibo oltre quel muretto, giù dalla Ripa.
Vic eskimo, capelli lunghi, sguardo perso che come Andrea si era perso ma lui no, non per Riccioli neri, bensì per Angela dalla lunga chioma color miele.
E noi andammo a recuperarlo, per il boschetto sottostante, passando da "sotto", dalla strada del vecchio mattatoio...
L'eskimo si era strappato e così i pantaloni già lisi, qualche ferita superficiale, un graffio sulla guancia con la fossetta che lo rendeva bellissimo, quando rideva.
La pupilla ancora dilatata ma nonostante la caduta era allegro, sorrideva.
Ma la ferita più grande non si vedeva, quello che era strappato era il suo cuore perché Angela, quel giorno gli aveva detto che non lo amava più.
E da quel giorno lui curò quella ferita sputandoci sopra per disnfettarla e bendandola con stracci intrisi di benzina.

Quell'altalena strappata, appena l'ho vista è diventata l'anno in cui andavo all'asilo, nel 1968 e ho rivisto Paoletta mentre piroettava in aria e diceva "VOLO"!
E dopo poco era a terra, con il gancio che si era staccato, conficcato in un occhio...
E quando oggi vedo Paoletta con l'occhio di vetro, la guardo e vedo lo stesso sguardo vitreo di Vic nel giorno in cui si buttò giù dalla ripa, per il non amore di Angela.

Adesso basta perché ci sarebbe anche....
mf

mercoledì 27 settembre 2006

Senza titolo 1069



Pujo nominavit


Il cervello, 2006


Vi spiego il perché del titolo della foto, prima che Nybras faccia allusioni alla mia capigliatura.

Passeggiamo sulla spiaggia con nipote Jo Pujo. Lei corre, salta come un grillo, prova ad evitare le piccole onde che si infrangono sulla riva ormai autunnale, canta ed emette gridolini accompagnati da frasi senza senso.
La perdo di vista qualche secondo, tanto so che Max vigila al mio posto e... quando mi giro la vedo avanzare come un piccolo tedoforo che corre con la torcia olimpica verso il "sacro braciere".
Zia! Zia! grida agitando la "torcia" color legno.
Cos'è quella schifezza che porti?
"Ma come non lo vedi? Guarda! È un cervello, anzi è un grande cervello!"
E ride di una gioia contagiosa, lanciando il "cervello" in aria come fosse una palla.

ps: il cervello è stato poi fatto salire sulla metamobile, trasportato fino a casa, fotografato (su un pannello solare) e poi, come succede a molti suoi "colleghi", abbandonato in un angolo, solo, ad invecchiare...
Un saluto, mf

martedì 26 settembre 2006

Senza titolo 1068



Meta-grafia


Senza titolo 1067


"And the road becomes my bride"






Vi ferma una pattuglia dei Carabinieri, trova tutto in regola;
la patente è a posto, bollo e assicurazione idem, le cinture le avete indosso, vi eravate anche fermati allo stop, poco prima di incontrare la suddetta pattuglia e andavate a 30 km/h (poco prima 135 ma eravate da soli sulla superstrada).
Siete vestiti bene, pettinati e non avete le pupille dilatate.
Perché allora uno dei due uomini in divisa, (quello rimasto accanto alla vostra macchina mentre l'altro sta controllando i documenti sul tettino della "volante") tiene in mano la mitraglietta e avete come la sensazione, dal suo sguardo, che vorrebbe premere il grilletto?