Meta-luoghi
©S. Manfredi (un'altalena) - lo strappo - 2006
Potrebbe deprimere, io vi avvisoNel 1979, nel 1980 lì non c'era l'altalena nè i mattoni.
Un pratino selvatico e incolto accoglieva ogni pomeriggio, alcuni studentelli che si credevano grandi e che parlavano di libertà, di vita in un laddove... che cantavano canzoni di cantaurori "tosti"... di quelli che il 68 lo avevano vissuto veramente, prendendo le manganellate e dando anche pugni... loro, i ragazzetti , nel '68 erano quasi tutti all'asilo, e il '68 in quel paese dove
L'etrusco dorme, il 68 era arrivato solo tramite la tv a due canali e/o da qualche romano che in estate veniva in vacanza nella villa di famiglia.
C'era anche la chitarra e Vic che la suonava, Vic il sognatore, Vic quello che si era follemente innamorato della ragazza più dolce, con i capelli lunghi fino alle mani quando erano distese le braccia...
Vic che dopo un acido tentò di volare come un gabbiano
come ad acciuffare il cibo oltre quel muretto, giù dalla Ripa.
Vic eskimo, capelli lunghi, sguardo perso che come Andrea si era perso ma lui no, non per
Riccioli neri, bensì per Angela dalla lunga chioma color miele.
E noi andammo a recuperarlo, per il boschetto sottostante, passando da "sotto", dalla strada del vecchio mattatoio...
L'eskimo si era strappato e così i pantaloni già lisi, qualche ferita superficiale, un graffio sulla guancia con la fossetta che lo rendeva bellissimo, quando rideva.
La pupilla ancora dilatata ma nonostante la caduta era allegro, sorrideva.
Ma la ferita più grande non si vedeva, quello che era strappato era il suo cuore perché Angela, quel giorno gli aveva detto che non lo amava più.
E da quel giorno lui curò quella ferita sputandoci sopra per disnfettarla e bendandola con stracci intrisi di benzina.
Quell'altalena strappata, appena l'ho vista è diventata l'anno in cui andavo all'asilo, nel 1968 e ho rivisto Paoletta mentre piroettava in aria e diceva "VOLO"!
E dopo poco era a terra, con il gancio che si era staccato, conficcato in un occhio...
E quando oggi vedo Paoletta con l'occhio di vetro, la guardo e vedo lo stesso sguardo vitreo di Vic nel giorno in cui si buttò giù dalla ripa, per il non amore di Angela.
Adesso basta perché ci sarebbe anche....
mf