martedì 30 gennaio 2007

Senza titolo 1174


Foto di famiglia

Essere e divenire
Umano troppo umano



© babbo di mf, Mf nella culla, 1963


Ognuno di noi ha una vecchia cassapanca o un grande cassetto pieno di ricordi che, ogni tanto, apre e riapre per ricordare di ricordare.
A me piace molto questa attività del "guarda come eravamo!" e, di solito, riguardando foto di noi e dei nostri cari da piccoli è sempre un dire positivo: tutti belli, tutti giovani, anche se tutti con orribili vestiti che oggi solo a pensarci daresti fuoco al negozio dove li hai comprati.
I nostri figli (per chi ne ha), i nostri nipoti, fra diversi anni guarderanno lo stesso in codesti cassetti e, cosa che noi (mi riferisco a quelli della mia generazione e dintorni) non avevamo, potranno vedersi addirittura allo stato embrionale, guardando le ecografie, gelosamente custodite dalla mamma in un angolo dove nessuna muffa può aggredirle.
Nel 1962/63 queste foto a me non le hanno fatte, non si usava... Allora c'era la "levatrice", cioè di solito una donnona che con fare energico ti estraeva da tua madre, ti sculacciava e ti faceva piangere dopodiché ti dava una lavata con l'acqua del rubinetto e ti "attaccava" subito al seno di tua mamma. E se, per caso, il seno di tua mamma non ne voleva sapere di produrre ambrosia c'era subito un'altra mamma lattonzola pronta a sfamarti ché tu eran nove mesi che ti nutrivi di avanzi digeriti da quello che mangiava quell'infame della tua giovane ed inesperta genitrice.
La mia aveva voglia di cipolla, di acciughe e di spaghetti con sugo di funghi porcini...
Una volta all'esterno, che io allora credevo essere anche eterno, fui presa per i piedi e il dottore per poco sviene da quanto puzzavo e dalle muffette che si erano propagate verdognole su tutti i miei 4 chili e mezzo.
Io non sono nata in casa ma in ospedale anche se, per la qualità e professionalità dell'ambiente e del personale, sarebbe stato meglio mi avesse partorito in ascensore come mio cugino. Quelli che nascono in ascensore diventano "qualcuno". Lui è diventato qualcuno di cui parlare molto, in famiglia (n.d.a.: cugino che leggi, ovviamente non ce l'ho con te ma tu sai con chi)
E dopo l'incubatrice: che era una specie di camera a 4 stelle dove ti facevano pure respirare se non ne avevi voglia, ti sfamavano gratis e con il latte migliore, ti pulivano la cacca e la pipì con batuffoli di cotone appena importati dall'Alabama e immersi in una lozione profumata di vento e vanità che dopo che il tuo corpicino l'aveva assorbita ti sentivi bene come dopo aver inalato un quadro di Leonardo.
E proprio dopo avermi lavata, profumata e sfamata... mi vestirono tutta di rosa fumetto e prima di rimttermi nell'albergo a 4 stelle mi deposero, per la mia prima foto ufficiale, nel luogo che per mesi era stato la mia casa.
Sì, dentro la pancia mi ero costruita un guscio, con gli avanzi di frittata alle cipolle che mangiava mamma... alla ventesima settimana dal concepimento avevo imparato a difendermi dalle aggressioni esterne.
mf


PS: sono connessa ad intermittenza (non sto a spiegarvi il perché... è lunga) ma ogni tanto mi potrò affacciare... un saluto a tutti!

lunedì 29 gennaio 2007

Senza titolo 1173


Come diventare schizofrenici durante una
normale domenica di fine gennaio.

Essere e divenire
Consigli su base "sperimentale".





- Non avete figli né tanto meno agognate la maternità: vi ritrovate insegnanti di matematica.
L'alunna è vostra nipote settenne e mezzo (STO!) che tutto ha voglia di fare fuorché imparare la tabellina del 4.
Tentate di tutto. Cantate la tabellina, inventate una storia sul due per quattro otto se non la impari ti do uno scappellotto (tanto la Montessori è morta, non può venirvi a bacchettare).
Trovate un muro di gomma. Anzi due, perché il vostro compagno, fido alleato della piccola e altrettanto scansafatiche, si è sdraiato sul prato e si gode il sole "primaverile" mentre la piccola lo emula e fa finta di stare in spiaggia a fare un pic nic con i mandarini poc'anzi staccati dall'albero in giardino.
Rinunciate e smettete gli abiti da maestra e indossate di nuovo quelli più comodi della zia.

- Ora di pranzo. Subito dopo il pasto, avete voglia di trasformarvi nella sorella di Hannibal Lecter, spinta da una forte pulsione sadica e violenta da ritorcere contro una delle vostre sorelle, quella completamente idiota e che ha la capacità di farvi rimescolare il sangue tanto da farlo sembrare un drink succulento anche ai più schizzinosi.
La fettina di limone ce la mette vostro padre dandovi man forte (una volta tanto) e ostentando una pulsione simile alla vostra nei confronti della suddetta sorella.
Il vostro compagno vi sussurra all'orecchio dolcemente ma con violenza: "Piantala e guai a te se dici ancora un'altra parola... non voglio più sentirti dire niente, okay?"
Okay, andate in quella che un tempo è stata la vostra camera (divisa con la sorella allora meritevole di tale parentela con voi) e smettete i panni della sorella di Hannibal, contenta di tale gesto perché la museruola vi dà problemi di respirazione.

- Tornate a Viterbo e, passando davanti all'affittadvdvhsplaystation e quant'altro, pregustate un pomeriggio rilassante davanti ad un bel film , magari d'amore, con il "Vissero felici e contenti" obbligatorio.

Il vostro compagno sceglie DUE film (magari uno oggi e uno domani?): Mare nero e Domino.

Ore 16,30: inizia la visione di Mare nero.
Mentre il vostro compagno apprezza l'accento fvancese e la voce bassa della bella attrice voi preferite diventare il protagonista maschile, l'ispettore Bocci.
E vi addentrate così in un mondo dove eros e tanathos la fanno da padroni e si intrecciano e coinvolgono i vari partecipanti alle indagini e i vari partecipanti al di fuori delle indagini.
Un mondo sotterraneo, quasi sempre blu o bianco accecante, a volte a luci rosse come nella migliore tradizione del sesso V.M.
E Bocci si confonde con i personaggi, diventa lui a sua volta minacciato, a sua volta minaccia, vittima? Carnefice?
In realtà tutto sembra risolversi ma... il finale è tutto da inventare.
E solo se sarete diventati l'ispettore Bocci, FORSE potrete dare un verdetto di colpevolezza.

Alla fine del film smettete quei panni sporchi di sangue e di sesso e di dubbi e di domande e rimettete la vostra tuta e le scarpe da ginnastica per affrontare (così decidede voi, stavolta) la visione del secondo film, verso le 18,30, dopo aver fatto incetta di patatine ammosciate, la cui confezione intonsa vostra nipote n. 1 aveva aperto e non richiuso bene, qualche giorno prima.

- Ore 18,30 (circa): inizia la visione di Domino. Conoscete già in linea di massima il "plot" e stavolta decidete di diventare la protagonista, e vi rivedete un pochino a 20 anni, incazzata, magrissima e detettizzata ma invincibile e pronta a sfidare il mondo intero.
Certo, voi non avete mai imbracciato un fucile o fatto arti marziali ma non importa, l'incazzatura e la rabbia che avevate dentro per perdite simili alla sua erano le stesse, vi avrebbero comunque presa come "bounty hunter" professionista.
E soprattutto fumate di nuovo come un turco e soprattutto, come lei, siete solita far girare l'indice e l'anulare della mano destra intorno al medio che è "costretto" in un anello di ricordi.
Il film è adrenalinico, anche troppo a volte, i colori acidi vi danno l'impresione di aver bevuto anche voi mescalina nel caffè e ad un certo punto vi aspettate che, in quel deserto del Colorado vi possiate imbattere in qualche mostro evaso dal cast di Dal tramonto all'alba.
Non siete convinta però che quella moneta veramente possa sancire il vostro destino, non ora, non subito e fate l'amore con quello che credevate un bruto senza cuore.
Sapendo già di perderlo ma non importa. Ora siete vivi e questo basta a fare la differenza (come sempre).
Non finirete "felici e contenti per sempre" ma in qualche modo ne uscirete.
E avrete compiuto la vostra missione e vi sentirete (finalmente) buoni anche se tristi.

E finalmente smetto i panni di Domino Harvey (che poi mi stavano strettissimi che lei avrà 3 taglie meno di me) ed è ora di cena.

Ma non è finita.

Dopo cena il vostro compagno vuole vedere N.C.I.S. e voi ora, dopo una prima mezz'ora in cui diventate un po' tutti, dato che non sapete chi scegliere, vi spogliate completamente e vi mettete il vostro bel pigiamone felpato e crollate, addormentata, sognandovi al cinema mentre guardate un film dove la protagonista siete voi che state al cinema mentre guardate un film dove la protagonista è la stessa persona che.....

Fin

Buona settimana a tutti, mf




sabato 27 gennaio 2007

Senza titolo 1172


Metallibarze


Dopo mesi di assenza il ritorno, poche brevi e mai pubblicate.
Buon sorriso (se ci scappa), mf







01
Marito e moglie la prima notte di nozze.
lui: Amore? Posso chiamarti Eva?
lei: Sì ma... perché?
lui: Perché sei la prima!
lei: Ed io posso chiamarti enfant terrible?
lui tutto ringalluzzito: Sì ma... Perché?
lei: Perché sei il mio 206!

02
Una vecchietta in autobus è disperata: non trova più la sua pallina e comincia a chiedere ai passeggeri se qualcuno l'ha vista.
Dopo un po' insiste ancora e allora l'autista la invita a scendere ma lei si rifiuta.
Rivuole a tutti i costi la sua pallina.
L'autista un po' spazientito la guarda e le dice:
"Su, nonne'... se vuole gliene compro un altra io, appena arriviamo al capolinea".
Ma lei stizzita lo guarda e mettendosi un dito nel naso dice:
"Pazienza, ne faccio un altra!

03
Cappuccetto rosso vede il lupo chinato nel bosco tutto sudato e con gli occhi fuori dalla testa:
"Che occhi grandi che hai!"
E il lupo: "A Cappucce'... prova tu a cagare tua nonna!"

04
Un signore al ristorante, rivolgendosi al cameriere: "Vorrei la specialità del ristorante"
E il cameriere: "Abbiamo lingua di bue con contorno di insalata".
L'uomo, con un'espressione un po' schifata: "No grazie, per carità! Non mangio cose che sono state in bocca agli altri. No... per favore, mi porti due uova al tegamino!"

venerdì 26 gennaio 2007

Senza titolo 1171


attempting the impossible


© mf, Attempting the impossible - rivisitAzione



Erminio: A Villa del pensiero ho meditato. Credo di essere più bravo con i pennelli che con la lingua italiana per poter esprimere i miei "moods".
Immanuel: Caspita, fvatello, che linguaggio, questa mattina....
Erminio: C'è poco da prendere per il culo... Ecco mi hai rovinato tutto come sempre, tu e gli altri non fate che dirmi che non so scrivere, che soprattutto non so comunicare, che il blog di mf prima o poi lo affonderò. Duindi da ora in poi poche parole, Immanuel, ma più immagini.
Immanuel: E cvedi che mf voglia questo?.
Erminio: Vallo a sapè quello che vuole mf e comunque per "altro" ci sei tu, no? O magari quegli altri due... siamo in 4, possibile che debba fare sempre tutto io?.
Immanuel: Sai bene che io ho poco tempo e che comunque credo che bloglandia sia piena di neuroni che lavorano a cottimo, alcuni anche di notte e riescono a scrivere cose memorabili, io volendo potvei favlo ma, chi me lo fa fave? Non è una competizione, è un semplice divertissment e io mi dileggio non poco leggendo o guardando il tuo operato...
Credo che questo possa bastave, non cvedi, fvatello?
.
Erminio: Una volta tanto Imma, sai che ti dico? HAI RAGIONE... sveglia gli altri due e aiutatemi a finire di TENTARE L'IMPOSSIBILE..
Immanuel: La solita grandeur, eh? Aspetta, mi metto la tuta da lavoro e chiamo Joe e Mavy... stavolta saranno contenti di aiutavti... non hai dipinto o ridipinto né il loro papà (n.d.r. Gesù) né la loro nonna (n.d.r. la Madonna) né tantomeno la loro mamma (l'ex quasi lapidata Maddalena).
Erminio: Stavolta no Imma, ma ho in mente una rivisitazione molto interessante... e comunque signor so tutto, sai dirmi quali pittori ho usato stavolta per l'impossibile?.
Immanuel: Ova ci penso, fvatello, intanto Magvitte è scontato, la base "impossibile" è sua... per gli altrvi ai commenti del post l'ardua sentenza. Vado a cambiavmi e tovno con gli altvi per i vitocchi....

Buon fine settimana, mf

giovedì 25 gennaio 2007

Senza titolo 1170


cascoperché?

Metapills 01


Dalia Nera - oggi


Ci tenevo a vederlo questo film. E perché lo immaginavo in stile "L.A. Confidential" seppure senza il tenente Bud White... e perché Brian De Palma con i "plot" complicati ci è andato sempre a nozze... e perché le atmosfere "anni 40" mi hanno sempre affascinata.
E perché il romanzo di J. Ellroy da cui è stato tratto è un gran bel romanzo...
E perché Erminio ha insistito nel voler vedere in versione vampona bionda Scarlett Johansson: (troppo bionda, troppo tettona, troppo poco Veronica Lake).


Ma con tanti perché come motivazione...
Perché io la sera CASCO dal sonno?

Però la scena finale l'ho vista, eh?
mf



Holymetal?

Metapills 02


Holy visit


Da qualche giorno, puntualmente ad una certa ora ricevo strane visite:
1- spesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (vabbè, ci lavora un sacco di gente, magari anche qualche blogger)
2- Department of State - U.S. (vabbè, ci saranno all'interno fan dei Metallica, no?)
3- ma quello che più mi turba e mi "perplime" è la visita assidua (anche due volte al dì) di qualcuno che sta alla Santa Sede...
Si accettano scommesse e tu, lettore Santo se ci leggi "Epifanizzati"!...
Grazie, mf

mercoledì 24 gennaio 2007

Senza titolo 1169


Quando arriva... Arriva




involucro - oggi



Il freddo quando arriva... arriva... reciterebbe uno SPOT POST natalizio... Ed è arrivato anche qui.
Certo, rispetto a voi appenninici e alpistici è niente. Ma qui, dai sette gradi in giù si soffre e stamattina siamo SOTTO I SETTE.
Noi metallici amiamo il calore e il freddo ci mette in difficoltà; ma supereremo anche questo, siamo forti e combattivi... Vorrà dire che eviteremo di giocare a 9 1/2 settimane e/o a giocare col punteruolo del ghiaccio... almeno fino a maggio/giugno.
Ah, un involucro di plastica ci proteggerà.
Saluti a tutti, Meta Fredda

martedì 23 gennaio 2007

Senza titolo 1168


Nulla è come sembra?


S. Manfredi, Rivisitazione di "Unsatisfied Desires" di S. Dalì - 1928




Erminio lo ha "dipinto" durante il soggiorno a Villa del Pensiero.
In quei giorni era nervoso, pensieroso. Non faceva altro che pensare alla neuronessa di proprietà di una signora, ospite anche lei del luogo.
Erminio, vista l'indifferenza della signora ai suoi sguardi, ai gesti di invito a sedersi con lui al caffè, pensava di non avere nessuna chance... E dire che aveva creduto il contrario, il primo giorno quando, urtandola per sbaglio, lei con voce dolce gli aveva balbettato "Mi scusi, è colpa mia, sono una sbadata" -
E lo aveva preso con le sue mani per un braccio, presa che fu per lui come una scossa.

Poi, più niente. La vedeva spesso seduta sulla panchina e lei non lo degnava di uno sguardo. Era sempre sola e con l'aria triste. "Forse è malata? Forse ha avuto una perdita in famiglia? Forse, semplicemente ho pensato che il suo sguardo volesse essere d'amore e invece era il contrario?"
Poi, dopo qualche giorno, al caffè nel parco, le si siede vicino, lei sempre assorta nei suoi pensieri.
Ma come lui si siede lei dice: "buongiorno, siete quello che ho urtato qualche giorno fa, vero?" E di nuovo la sua mano lo cerca, sfiorandolo.
Ed Erminio: "sì, sono io, le chiedo ancora scusa per la mia sbadataggine... In questi giorni però, spesso, passandole accanto l'ho salutata e mi sarebbe piaciuto invitarla qui, per un caffè e per parlare un po'... Ma non ho mai ricevuto una sua risposta...
Ho persino immaginato che ce l'avesse con me per l'incidente... Non ho fatto che pensarla... e provare a contattarla ma lei, niente".
"Davvero? O mio dio, perdonami" (passando innocentemente al tu)... "No che non ce l'ho conte, perché mai? Anzi, quel giorno ti avrei invitato io al bar ma sei corso via e non sapevo nemmeno il tuo nome..."
"Erminio, mi chiamo Erminio" - dice lui timidamente ma tutto ringalluzzito e con una nuova speranza...
"Piacere, Erminio" - dice lei, stringendogli la mano fra le sue - "Io sono Madeleine, e sono qui perché devo fare un'operazione presso la clinica collegata a Villa del Pensiero".
"Niente di grave, spero!" - subito lui allarmato.
"Beh, sai, tenteranno di ridarmi la vista, sono cieca".

Erminio tira un sospiro di sollievo, le si avvicina, l'abbraccia forte e poi la bacia.
Che grandissimo idiota sono stato, certo che non mi degnava di uno sguardo, era cieca! - e se ne va trotterellando per il parco, ora più sereno.
Un saluto a tutti, mf

ps: Erminio si è ispirato a Dalì, Gauguin, Klimt, Picasso e all solito melaMagritte :)