Che la forza sia con lui.
A Piacenza ha piovuto quasi sempre e le poche foto che sono riuscita a fare hanno un cielo bigiogrigio e non sono niente di che, prevalentemente scattate nella piazza centrale.
A Piacenza fa caldo: fa caldo nei negozi, fa caldo nei locali, e faceva un caldo bestiale (afoso da nausea) in albergo. La prima sera non resistevo, via il piumino, niente, via i pantaloni del pigiama, niente, provo a ad abbassare la temperatura dal termometro, niente. Apri la finestra, il rumore delle auto in camera.
La mattina dopo chiedo alla reception se è possibile abbassare un pochino la temperatura. Guardi signora che i caloriferi sono spenti, devono essermisicisivi catapultate le orbite sul registro delle presenze. A Piacenza piove e fa caldo. E io che pensando che al nord facesse freddo mi ero portata il pigiamino pesante. A Piacenza sono tutti molto gentili, ti sorridono, ti danno le indicazioni giuste quando ti perdi (e io un paio di volte strada l'ho sbagliata). A Piacenza molti uomini somigliano a Ligabue, come tratti, mentre molti altri, i signori più anziani, somigliano a Guareschi. Uno che ho incontrato in un posto dove stavo aspettando era proprio lui. Ma anziano e con i baffi bianchi.
A Piacenza parlano tutti come Giarina e Amberella che sono di Parma ma c'è la P all'inizio e va bene così. A Piacenza il treno è arrivato in perfetto orario che sembrava la Svizzera e io ho aiutato un signor Guareschi a trasportare un trolley che pesava un quintale, credevo avesse dentro il cadavere della moglie morta ammazzata. No, ci ho le mele, che le porto in Svizzera che lì costa tutto tanto e le mele come queste non le hanno, queste son del mio campo, io sto là da 40 anni e porto le mele. Là sono tutte banche, roba politica, ci sono montagne con l'oro sotto che lei non si immagina. Là i soldi si portano, è facile portarli (tanto che mi è venuto il dubbio che lo stessi aiutando a trasportare un quintale di euri) però poi ci sono questioni politiche, riciclazzio non è mica così fazile toglierli, grazie sono arrivato fate buon viazzio.
Non mi ha regalato nemmeno una mela speciale, il signor Guareschi campagnolo e spilorcione! Ora è tutto chiaro. A Piacenza ci sono pochi veri piacentini e ho l'illuminazione, sul tarlo che mi ha roso per ore: Perché, come a Milano nei ristoranti per dessert ti offrono la pastiera napoletana, a Piacenza è pieno di pizzerie che vendono la focaccia genovese, fra l'altro buonissima?
Barack Hussein Obama II è il 44° presidente U.S.A. Che la forza sia con lui.
PS:: a Piacenza avrei (ANCHE) dovuto vedere un blogamico e andare sulle giostre con lui. Mi ha dato una sòla e sono stata tutta sola in albergo a morire di caldo, col pigiamino metallico che faceva da corazza.
mf gioisce per Obama però e ora spera che non lo impallinino subito.