venerdì 16 novembre 2007

Senza titolo 1391


Paesaggi di Passaggio (X)



©S. Manfredi, Arcipe-lago, Ottobre 2007



Buon fine settimana a tutti, mf




©S. Manfredi - Panchina-albero-arcodamore - 1979

giovedì 15 novembre 2007

Senza titolo 1390


Metalliphoto





Bello e dannato. Dannato sicuramente. La bellezza è quella della giovinezza, della sfrontatezza e del mostrarsi altro da sé nascondendosi dietro litri e litri di alcol.
Vita dannata. Passioni grandi e grandi donne: una su tutte la moglie che fino all'ultimo giorno gli sarà compagna, vicina severa e dura ma anche comprensiva e piena di amore.
Alcol d'annata e non. Bevuto in quantità industriali fino all'ultimo goccio, quello che a soli 39 anni, insieme a un'eccessiva dose di morfina, gli stroncherà la vita. E stroncherà ogni futura possibilità di scrivere ancora per le sue donne e per il mondo.
Guardo questo ritratto di lui 27enne e mi dico che il fotografo (un grande fotografo!) lo ha veramente ritratto.


Aggiornazjia: Non era impossibile. Il poeta "maledetto" è Dylan Thomas e il fotografo che lo ha ritratto, nel 1941, Bill Brandt.

Buon venerdì, mf

mercoledì 14 novembre 2007

Senza titolo 1389



Playing time II



© Jo Pujo , Fattoria






Muro a candela,caricavi lui lupo,operabile tonfo!
Arraffa, ri(n)cresce, macabra li slego,Insisti mammella, NO!
Morta cancella chi mosso cambia,
Scorre lì bella
Sozzi ci buscammo fibre in mansarda, arricciando tre boe
Flirto, forzo
.


Di gioco in gioco, un componimento breve dadaumpa, usando alcuni dei vostri nomi, anagramma(t)ti .
Il mio è Fibre in mansarda.
Divertitevi a trovarvi... mf

Senza titolo 1388



Playing time








Non so voi ma io ho un senso dell'orientamento nullo o quasi. Poco fa sono entrata QUI dentro e mi ritrovo sempre in bagno...
Chi riesce ad uscire sano a salvo è pregato di comunicarmelo e di passarmi la sua bussola, grazie, MF

Buon mercoledì.

PS: Che poi è il seguito del post A-tempo di ieri... Escape!

martedì 13 novembre 2007

Senza titolo 1387



Me-tempo










Ho cominciato a scrivere almeno cinque volte qualcosa sul Tempo.
Ogni volta, dopo 20/30 righe ho strappato il pezzo di carta dal monitor e l'ho gettato nel cestino.
Ho un rapporto morboso, con il tempo, io.
Per me è soprattutto la misura, fra nascita e morte, con la quale si segnano, come tacche su un albero, avvenimenti importanti che hanno reso più gioiosa o più infelice la vita di un essere umano.
 
Lo misuro di norma in anni. L'anno in cui ho imparato a leggere e scrivere, paroline semplici, okay. Gli anni in cui mi sono misurata a scuola con i compagni di classe... spirito di competitività molto acceso, perché c'erano stati gli anni in cui avevo imparato cosa volesse dire "dolore" e, prendendo ogni giorno 10 e lode, una volta rientrata a casa, mi sembrava che certi dolori potessero affievolirsi, almeno per un po', sostituiti da un orgoglio materno al quale poi, più avanti nel tempo, con analisi meno emotive e più razionali, ho dato un significato diverso, accollandomi parte di quel dolore che ad oggi, a scadenza, o come un'effetto serra, è  ancora è mio.
È l'anno delle vittorie nello sport, e quelle sì che venivano scandite dal cronometro dell'allenatore o da quello dei giudici di gara. Secondi velocissimi per gare di velocità, minuti spaccacuore per mille metri girati attorno al campo sportivo. Ore lunghe anni per maratone corse con l'orologio della prima comunione, quello d'acciaio waterproof che sbatteva sul polso ossuto, impregnandosi del sudore che fuoriusciva da ogni poro, soprattutto nelle salite assolate. Non ho mai capito perché la "vena malata" non sia scoppiata durante certi momenti, invece che in tutt'altra occasione.
Il momento dell'arrivo era sempre il momento più entusiasmante: VITTORIA, e anche se il tempo non era stato eccellente a 14 anni pensi che ne avrai così tanto davanti che il momento te lo godi tutto con una gioia incredibile.
Non totale, però... perché in tutto il tempo che hai dedicato a vincere, non hai mai avuto la soddisfazione di vederli lì, come facevano tutti gli altri, ad applaudirti e ad incitarti a pochi metri dal traguardo.
E non perché non avessero tempo, lo sai... ma perché lui il tempo lo stava sprecando con qualche baldracca a ore, brindando insieme con un vinaccio qualunque. E lei a casa, a soffrire in silenzio, stupida donna molle, ad aspettare, guardando il suo orologino dal quadrante piccolo e rotondo, il tuo rientro col trofeo da mettere sopra la credenza in soggiorno, a diventare un raccoglitore di polvere e testimonianza di un tempo che di lì a poco non sarebbe più stato.
Anni dopo, leggendo  un libro, hai capito che tempo addietro avresti voluto essere come il piccolo vecchio strano saggio bambino del libro, Piccolo Padre Tempo, e dopo aver preso tempo e coraggio avresti dovuto agire come lui. Hai presente anche quando: il momento giusto, il tempus optimus, quando loro erano andati via per qualche giorno e tu sapevi perché. I piccoli si fidavano di te e tu sapevi scrivere molto bene, anche se non in inglese. Dopo aver messo fine al loro tempo, su un foglio bianco la scritta in nero, col pennarello a punta grossa, " Fatto perché eravamo in troppi".
Dopodiché anche il tuo tempo, avrebbe avuto fine.

Ma così non è stato e ora hai speso del tempo per riscattare il tempo.

Senza titolo 1386



..On writing about time


Me la prendo comoda, c'è tempo.

lunedì 12 novembre 2007

Senza titolo 1385



Tempus blogit!
(segnalazjia-invitazjia)







Il week end, come al solito, è volato via in un battibaleno. Due giorni pare siano stati mezzo, e la pentola a pressione ha appena cominciato a fischiare.
Oggi, lunedì 12-11 tutto sembra già rallentare... Colpa del tempo che si dilata solo quando vorrebbe scorresse più in fretta, e viceversa? A certi post, l'ardua sentenza.
Vorrei però segnalare ai miei e-lettori, una nuova iniziativa: il signor Effe e il signor Cybbolo, in collaborazione la signora Blulu, hanno messo in cantiere un nuovo progetto A-Tempo.

Pigiando sui loro nick name sarete teletrasportati direttamente nei rispettivi post in cui si parla del progetto.
Mf e i magnifici quattro non hanno ancora scritto nulla al riguardo, il lunedì mattina rientrano da un rigurgito temporale vorticoso ed è già tanto che riescano a scrivere due parole in merito ma, capiteli... sono anziani e di tempo ne han piene le palline.
Ma non appena avranno un'idea geniale e tempo per scriverla, non mancheranno di proporla alla vostra attenzione e a quella dei due signori sopra citati.
Nel frattempo chiunque di voi sia attratto e interessato dal progetto, si faccia avanti e che big time sia con voi.
Buon lunedi a tutti, mf