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lunedì 15 dicembre 2008

Senza titolo 1656


Ci sono?





Ma sono trasparente, anche se non traspaiono parole né immagini.
Giornate un po' faticose, mi han dato un lavoro da sbrigare tutti i pomeriggi che è alienante ma ho a che fare con un superscanner che è più veloce di Superman e tutto sommato 4 ore pomeridiane scorrono in fretta. Anche perché sono in una stanza con due "colleghi" di Tarquinia, uno dei quali ha avuto qualche professore di quelli che ho avuto io al liceo, e ci siamo sbellicati dalle risate, con le sue imitazioni perfette.
Con tutta questa pioggia non ho scattato nemmeno una, dico una foto decente. E ho il cespuglione sempre più introverso che ripiega in ogni direzione possibile, senza la guida dell'ago della bussola. E van così anche i magnifici quattro, ma questo accade da tempo immemore, e non a causa delle piogge acide.
Come ogni anno ancora non ho fatto un regalo uno, a parte l'ordine dell'album di JoPuyo che va fatto almeno 1 mese prima, visto che verrà spedito dall'Irlanda. Per il resto poco e niente, la recessione a casa Metalla è presente e vive con noi, pensieri per tutti però, e pensieri amichevoli e buoni e fraterni.
Ma penso positivo, lo sapete, sono per l'uovo oggi!
Saluti, mf

martedì 11 novembre 2008

Senza titolo 1642


metabsinth



Sto cercando un'immagine, un segno per l'assenza,
si accettano suggerimenti


venerdì 17 ottobre 2008

Senza titolo 1623


Gerry resiste




© S. Manfredi, sintesi dell'estate III





Tanto quest'anno la sintesi è la stessa, resiste poco della fioritura primaverile: si va verso l'inyellowamento ocrato, della flora, dell'economia, dei blog.
Gerry è l'unica pianta che continua a fiorire.
mf

ps: In casa la Max Tamaya invece è rigogliosa e prosperosa.

giovedì 16 ottobre 2008

Senza titolo 1622


Metàutunno




© S. Manfredi, sintesi dell'estate ( II )





Tanto quest'anno la sintesi è la stessa, tranne qualche barca con la vela più spiegazzata e/o bucata e scolorita.
mf

giovedì 2 ottobre 2008

Senza titolo 1613


surprisingmail




Ieri è arrivata una mail a sorpresa: il mittente era Moltorhum, che tutti spesso leggete nei commenti. Ebbene, la "signorina F" giringirando fra il mio archivio fotografico e quello di Max ha scelto una foto, e nella fattispecie la foto usata anche per la testata di questo blog, e guardate che cosa ne ha fatto? Non è stata bravissima? Un grazierrime da parte mia e di Max e spero commenti entusiasti da parte di tutti i miei lettori.
Buona giornata, mf



© Moltorhum, In your eyes , settembre 2008








© Moltorhum, Poster, settembre 2008







© Moltorhum, Draw, settembre 2008









© Moltorhum, Picture from an exhibition , settembre 2008



mercoledì 1 ottobre 2008

Senza titolo 1612


Panorama autunnale




© S. Manfredi, Tarquinia, colline viste dalla Torre , settembre 2008

giovedì 25 settembre 2008

giovedì 18 settembre 2008

Senza titolo 1603


Obliando


© S. Manfredi silenzio in cielo e in acqua, 2008





Ecco, questa per me è un'immagine veramente "ammorbidente", riposante e in questo settembre lento ho ricominciato a riposare di notte, e a svegliarmi in orari decenti. Vorrei essere una fenicottera ma esiste un problema: quando mi metto su una gamba, primo: non riesco a mimetizzarla così bene tanto da sembrare che ne abbia solo una; secondo: dopo una manciata di secondi barcollo a destra o manca e perdo l'equilibrio da equilibrista.
E' un periodo strano, questo... per lo più silenzioso, anche la voglia di parlare o scrivere è sommessa, soffusa. Meglio immedesimarsi in un'immagine che mi rispecchia e se rispecchia anche qualche altro stato d'animo vi permetto di guardarla, sia il pisellino di Max fanciullino, sia la cassapanca con i cappelli vintage e la bambola melanconica di porcellana, sia di immergervi con lo sguardo laddove l'acqua si fa più obliante che mai.
mf

martedì 16 settembre 2008

Senza titolo 1601



Questo settembre è troppo lento, e non ho voglia di far accadere niente.


ps: non commentate, è solo una ban. rif.

mf

lunedì 8 settembre 2008

Senza titolo 1594


Metalliphoto
Paesaggi di Passaggio (XI)


© S. Manfredi, Metamorfosi radicate, Bosco umbro - 6 settembre 2008





Così, tanto per dire: ho aperto un account su Facebook, ma non ho ben capito cosa farci, a parte caricare foto. E infatti ho iniziato con questa.
Abbarbicarsi è la parola Clou di questi giorni.

Saluti, mf

venerdì 5 settembre 2008

Senza titolo 1593


Meta-sbadoing (15°)






E quest'anno, quest'oggi, incredibile a dirsi, i magnifici quattro, quelli non travolti dalle cascate emorragiche che fuoriuscivano dalla vena difettosa e scampati alla morte sicura, come i loro milioni di fratelli che sono rimasti sdraiati sul campo di battaglia, oggi, 5 settembre 2008, i magnifici quattro, come ogni anno torneranno al Poligono di Willis per la solenne commemorazione ai caduti quella maledetta sera di quel maledettissimo 5 settembre di quello stramaledettissimo 1993. Questo è il quindicesimo anniversario dallo SBADOING. Io ci sono ancora fanculo! E ci faccio pure, lo ammetto. Ma senza quei quattro superstiti, sinceramente non so come avrei fatto nè ad esserci nè a farci.
A me pare passato un secolo, oramai è un evento lontano, e mi capita di pensarci sempre meno. Ma ogni anno, questo giorno, un minuto di lutto per i caduti lo osservo.

Buon fine settimana, mf


Curiosity


Ieri ho scoperto che LUI ha subito un doppio SBADOING, e uno dei meta neuroni si chiama JOE... Chissà fra 20 anni, alla sua età, dove sarò?;)*

martedì 2 settembre 2008

Senza titolo 1590


Picassiana-mente


Prima di, agosto 2008




Prima di essere interi non si è che frammenti di pensieri disordinati, scagliati uno contro l'altro. Prima di essere pensieri disordinati si è ovunque nel cosmo, sotto pulviscolo cteriotropo e dovremmo acquistare, chi più chi meno, chi niente, la coscienza dell'essere, dell'essere che mai saremo.
Prima ancora di essere pensieri disordinati non si è mai pensiero ordinato perché il dubbio di non essere o del perché essere è sempre.
Prima che la vita ci avvolga con la sua immensa bocca calofoba e ci costringa a interrogazioni infinite sui pensieri disordinati che mai si riordineranno dovremmo fare un po' di ordine e decidere se è il caso o meno che i frammenti vengano assemblati, a volte anche cubisticamente, per dar forma a quello che saremo o crederemo di essere.
Tutto questo guardando il piccolo casco di banane, in questo caso stami di un fiore di...

lunedì 1 settembre 2008

Senza titolo 1589


OUT-ing


Shining, 31 agosto 2008






Lo ammetto, questo è un POST-Outing, inutile girarci sopra o sotto o di lato, o trasversalmente. Nessuno comunque potrà dire che sono un'approfittatrice.
Ma... andare a letto col capo ti fa godere di una serie di privilegi.
Uno su tutti: chiedergli di poter rimanere ancora in ferie, almeno finché il lavoro non riprenderà a pieno ritmo e ricevere un SI come risposta.
È che mi sto innamorando della quiete lacustre... delle quattro papere, ora diventate tre, che ogni giorno approdano sulla riva per spiluccare le gettatigli dai bimbi, o del piccolo airone bianco che si ferma per qualche minuto ad osservare chissà cosa, muto e immobile come un palo della luce che aspetta giunga l'ora di illuminare la via. Lui lo fa dopo, illumina lo specchio d'acqua sovrastandolo con un elegante volo a pelo. E del gabbiano, che a pochi metri da dove io faccio il bagno, si lascia trasportare comodo dalla corrente, verso il lontano altrove.

Che stamattina mi sento pure romantica, poi. Un gran bel fine settimana, FINALMENTE.
Va beh, il lavaggio della metamobile ci può anche stare, come faticata :)

Buon settembre a tutti, mf

ps: Grazie capo!*

venerdì 22 agosto 2008

Senza titolo 1583


nipo-photo



© S. Manfredi, Nipote n. 1, Sardegna, 1993


La sorella maggiore di JoPuyo: sistemando i vari archivi fotografici è uscito fuori un suo ritratto "da piccola" fra quelli che meglio la rappresentano. Qui eravamo in vacanza in Sardegna, costa sud-ovest, dintorni di Portoscuso, per l'esattezza.
La "piccola" ora ha quasi 18 anni. È stata qui un paio di giorni e, mostrandole la foto, le ho chiesto se si "riconosce" o se ha memoria di quella bambina. Ha detto di no, spalancando gli occhi allo stesso modo, assonnati perché ha passato la notte a leggere ben due libri della metalibreria: Nothomb, Anticrista e Stupore e tremori. Stamattina alle 6,30 quando mi sono alzata mi sono STUPITA nel trovarla ancora immersa e verso la fine del secondo libro.
E pensare che la sorella piccola, alias JoPuyo, mi ha fatto dannare per leggere 5 pagine di Geronimo Stilton, fra l'altro tra le sue letture preferite...
Chicca, la incornicio e te l'appendo in camera?
No zì
Guarda, qui starebbe bene, oppure qui?
No zì, non la incorniciare, non la voglio
Va bene, quando tornerai per l'inizio della scuola la troverai appesa, alzati ora... Visto che sei così arzilla vieni a camminare con me?
Quasi quasi vengo, mi sento sveglia. Però non farmi fare salite e non più di mezz'ora, ok?
Ok

Siamo uscite alle sette in punto, mi ha fatto perdere 6 minuti al distributore di sigarette, che risputava ogni moneta tre volte prima di accettarla.
E siccome si è fumata ben due sigarette in mezz'ora ho allungato il passo e ho fatto il percorso lungo.
Arrivate a Valle Faul mi prega di fermarci perché ha la nausea.
Ma la colpa ovviamente non è del fumo combinato alla camminatona bensì della colazione, "rito" al quale lei non è abituata e che le dà la nausea.
Arrivate a casa si è piazzata di nuovo davanti alla libreria per scegliere un altro libro. Si è buttata su Calvino, immagino stanotte lo terminerà, a casa sua.

Mi ricorda un'altra adolescente testona e fumosa, a volte. Ma non glielo dico, dovrei smettere di farle prediche, poi...

Torno alle mie ferie, oggi il lago era meraviglioso, buon week end a tutti.
mf

PS: però io di notte dormivo e come dormivo!

domenica 10 agosto 2008

Senza titolo 1579


Agosto, blog non ti conosco



© S. Manfredi, Riposo, Piediluco, luglio 2008


Mf e i magnifici 4, anch'essi come il musicista della foto, si prendono qualche giorno di riposo.
Dal lavoro, da se stessi, dai pensieri negativi delle ultime nottate quasi insonni, si spera.
Non fate troppo casino nei commenti oppure fatene tanto. Però non spostate i quadri alle pareti, soprattutto i quadri metafisici, grazie.
A presto ma non troppo, un abbraccio a tutti, mf

mercoledì 9 luglio 2008

Senza titolo 1556


Combin-azioni





© S. Manfredi, c'era rossa, Tulum 2007


Carteggio rumoroso
parole incise nella stagnola
nessun colore
solo segni
come graffiti ancestrali
sulle mura di Tulum


S.n.S.

martedì 1 luglio 2008

Senza titolo 1548


C'era una volta


© S. Manfredi, Tarquinia, chiesa e convento di San Francesco, 1979/2008


Non c'erano le aiuole, allora, per il resto apparentemente è tutto uguale: la Chiesa del XIV secolo e il convento adiacente, adibito a Liceo Scientifico. Almeno fino a una decina di anni fa, poi la scuola è stata trasferita in altra zona.
Al tempo, i pochi frati rimasti abitavano le stanze al di là di un portone che era (ovviamente) precluso a noi studenti ed era raro incontrarli nei "nostri" corridoi".
La mattina, prima di entrare, il passaggio al Vapoforno per un "suolo" di pizza bianca col rosmarino (150 lire circa), l'attesa dei compagni, una sigaretta, fammi copiare l'esercizio di matematica che non ho capito un tubo di come si fa, speriamo che oggi il prof. ciurlo non mi interroghi altrimenti è 2----- assicurato.
Ma tutti voi sapete come funzionava. Ogni volta che ci passo davanti, oggi, guardo la chiesa, l'edificio e decine di volti e nomi mi avvolgono i pensieri, tempestandomi e investendomi di ricordi. Belli, sì perché anche se gli anni dell'adolescenza sicuramente sono stati fra quelli più "combattuti", io a scuola ho vissuto momenti felici.
Soprattutto quando facevo sega!

ps: mf al liceo era sempre in jeans, maglioni o camicie oversize, scarpe da ginnastica, cespuglione sciolto in ogni direzione, borsa di Tolfa al ginocchio, pacchetto di sigarette sempre schiacciato in tasca e "CIAO" color senape come mezzo di locomozione.
I magnifici 4 allora vivevano insieme a tutti i loro fratelli, morti successivamente in battaglia. Eppure credo di essere più confusa adesso. Forse no. Forse sì. Chi può dirlo?
Voi come eravate alle superiori? Siete cambiati molto? Non fisicamente, ovvio... io pesavo 50 chili scarsi, allora. Insomma fra QUESTI "amici" a chi somigliavate? :)

Buon amarcord a tutti. mf

martedì 3 giugno 2008

Senza titolo 1526



03-06-08


... Fosse stato 09 sarebbe stata una data "magica"




S. Dalì
- L’enigma del desiderio, 1929




L'enigma del desiderio


Non una legge fisica
né chimica, né odorosa
ma tutto questo
insieme
fusione e distorsione
di una percezione
sensoriale
attiva ed energica
a volte assente
per un motivo
apparentemente
futile



S.nS, Giugno 2004

mercoledì 28 maggio 2008

Senza titolo 1523



Viva anche gli uomini


...Quando mf teneva una rubrica su un "settimanale di vita cittadina". Questa la risposta a "Viva le donne", articolo scritto da un altro collaboratore del giornale.
Durante il trasloco stanno uscendo fuori lavori archiviati dal 1994;
Lavori di cui nemmeno ricordavamo l'esistenza, questo settimanale, invece è stato fra i primi lavori "importanti" e che ci piaceva fare perché era un giornale moderno e la redazione tutta giovanissima. Anche io nel 1996 avevo solo 33 anni. Sigh












A.D 1996

Eh, sì, viva anche gli uomini, e non solo per una questione di par condicio, (vedi numero precedente) visto che a scrivere quasta volta è una donna.
Viva gli uomini, perché? Perché sono cocciuti solo quando hanno torto. E perché si sposano per poi essere infedeli (almeno nel 99,9% dei casi, secondo le mie statistiche).
perché sono freddi, impassibili, muri di gomma dove rimbalzano TUTTE le frasi, i discorsi, le parole più o meno noiose o interessanti che le donne dicono loro: le donne che hanno la "fortuna" di stargli vicino.
Viva gli uomini perché sono mammoni, Peter Pan o Barbablù, a seconda del Casus feminae del momento e hanno la capacità di reinventarsi, di essere sceneggiatori e registi, primi attori e comparse, affabulatori incalliti o timidi scolaretti.
E tutto in nome della libertà, di quella libertà tanto agognata sin dai tempi di Adamo.
Spesso fanno i finti tonti, recitano la parte di "quelli che non capiscono" (quando è lapalissiano che fanno finta di non capire) e questo per dare un'opportunità in più a quella povera, stupida donnetta che hanno davanti.
Viva gli uomini perché sono Potenti (alcuni anche Impotenti, sigh!), fieri, perché si dimenticano sempre tutto e a qualsiasi età: dalla data di qualsiasi anniversario, a quella del compleanno, fors'anche quella della morte (ma qui convengo con M.P che le donne sanno vivere più a lungo degli uomini).
Viva gli uomini perché sono tali e orgogliosi di essere tali (qualcuno anche Tal). Viva gli uomini, che in una nota pubblicità televisiva rallegrano, con la propria presenza e i muscoli messi in bella mostra, uno stuolo di signore e signorine assetate (anche se più che assetate danno l'impressione di essere "affamate").
Viva gli uomini, quelli propri, quelli delle altre, quelli soli e quelli di nessuno.
Insomma, VIVA gli uomini.
E potrebbe continuare...
S.m.


PS: mi ero completamente dimenticata di questa rubrica settimanale, titolata "Pensierino". Chissà quante cose ho dimenticato? Vabbè, dopo la morìa di metaneuroni è plausibile che la memoria faccia cilecca, ogni tanto.
Ma stamattina non ho dimenticato la meta passeggiata. A proposito, nel centro storico ho trovato il primo cadavere di uccello: no, non era il solito piccione, ma un passerotto che col suo cadaverino riempiva un sampietrino, mentre qualche mosca faceva da ripieno nel suo ventre squartato e colazione con le sue minuscole budella.

Il trasloco è in fieri, pare il trasloco della lumaca.
Hasta la vista, compañeros.
mf

giovedì 22 maggio 2008

Senza titolo 1519



Hair






Stamattina, svegliandomi e girandomi, verso il lato opposto a quello dove dormo ho notato che l'uomo che dormiva accanto a me non era il mio compagno.
Quei riccioli neri non erano certo i suoi, lui è nato biondo e ora è biondo, con meno capelli ma fra i superstiti nemmeno uno nero corvino.
Guardando quella "testa nuova" non sapevo se gridare o scoppiare a ridere.
"Certo" - ho pensato - "Questo o è un sogno oppure è un modo originale di iniziare il nuovo giorno".
Poi mi è venuta in mente la notte appena passata, quello che era successo e sono stata colta da un senso di nausea e un conato di vomito mi ha costretta quasi a soffocarmi col cuscino, poiché non volevo assolutamente che l'estraneo nel mio letto si svegliasse.
Mi sono pulita la bocca con la manica del pigiama, come fanno i bambini dopo una lauta colazione con biscotti al cioccolato inzuppati nel latte, e ho appoggiato delicatamente in terra il cuscino sporco di qualche residuo della pizza ai marroni e mozzarella, mangiata la sera prima.
Torno con la mente alla notte appena trascorsa , e alla mia presenza nell'enorme casa di Riccardo, e a come era stato possibile ritrovarci, dopo 12 anni di vite passate lontani e in modi e mondi completamente diversi.
C'eravamo tutti, compreso, credo, questo tizio che dorme ancora nella metà sinistra del mio letto.
La grande Festa in maschera, organizzata dal padrone di casa, festa alla quale avevamo deciso di partecipare solo perché la sorella di Riccardo aveva insistito tanto e solo in virtù dell'amicizia ventennale che ci legava a lei.
Vite così diverse, che mi meravigliai di quanto, nonostante il nostro essere coetanei o quasi fosse in realtà un essere molto più "adulti" e navigati per loro in fatto di certi giochi, e due "ragazzini" noi, soprattutto io con il mio bagaglio di paure primigenie combattute da sempre ma che ogni tanto capita di rimuovere e che talvolta riescono ad avere il sopravvento, ancora.
Il mio compagno, nonostante facesse finta di essere disinvolto e di stare al gioco lo sapevo essere sorpreso quanto me. E di sapere come funzionasse la cosa forse anche meno di molti abituè.
Ma comunque teneva la sua maschera sul volto e attendeva la chiamata.
E ne era entusiasta, così entusiasta che ricordo si propose per la "prima tornata", lasciandomi seduta su uno dei divani a tre posti con un bicchiere da vino in mano, vuoto, e che tale rimase anche quando un cameriere si avvicinò a me e fece il gesto per riempirlo con un qualche Chateauvattelappesque di cui non ricordo l'annata nè altro.

Lui mi ha meravigliato... non poco.
Prima di andare mi ha sfiorato la guancia dicendomi di non far vedere che ero nervosa, di non far vedere che ero ancora la ragazza di provincia che era cresciuta in provincia con loro.
Gli risposi che io sarò sempre, per un dato di fatto, una ragazza di provincia, e che il mio settennato nella capitale e il mio triennio nella "Grande mela" non hanno fatto di me una persona diversa nell'essere e che mi sto bene così, di quello che possono pensare "loro" non mi interessa nulla.
E così la festa inizia, non posso,ad un certo punto non venirne travolta. La amschera copre ma , diciamolo, nessuno è scemo abbastanza da non riconoscere che dietro la maschera di Zorro, si cela Don Diego De La Vega. O no?
Suona la sveglia. E dall'altra parte, l'estraneo nel mio letto si sveglia, lo sento muoversi rotolando verso di me, che immobile contemplo la zanzara cadavere, da anni sepolta sul soffitto bianco.
E mentre guardo la macchia faccio per proferir parola ma... con un gesto automatico come se lo facesse da sempre mi zittisce, e allunga l'altra mano a cercarmi dentro al pigiama.
Ho gli occhi ancora appiccicati di sonno e la testa che rimbomba di musiche notturne di vari generi più o meno piacevoli.
In certi casi sono contenta di essere anosmica, ho l'impressione che il mio corpo e i miei capelli abbiano odori particolari, strani, che potrebbero riportarmi alla mente situazioni che non vorrei ricordare, seppure immagino piacevoli, sotto certi punti di vista.
La mano ha lo stesso tepore di quella di Max, lo stesso tocco.
Lo straniero si gira e sussurra un "buongiorno Binda"* e si avvicina per darmi un bacio sulla guancia.
Lo straniero mi guarda e mi dice che oggi dovrà andare di nuovo dal barbiere perché la tinta non è venuta bene.
Gli avevano promesso un rinfoltimento della chioma, non una "moratura" alla Banderas.
Lo guardo, lo riconosco e... quasi quasi mi spiace che non sia un estraneo...
CAZZO!... Ho vomitato sul cuscino per nulla?

mf

*: Binda è un nomignolo, mi chiamava così la nipote numero uno Federica , quando ha imparato a parlare e le riusciva difficile dire "Zia Sabrina". Si inventò "zia Binda".
E Max spesso ancora mi chiama così. Ma non vi azzardate, eh?:)

Saluti, mf