S. Pellegrino in fiore



Come ogni anno, i primi tre giorni di maggio, il quartiere medievale di San Pellegrino, qui a Viterbo, si popola di fiori, piante, sculture verdi, bancarelle varie e folla di turisti che dalla provincia ma anche da altre regioni si riversa nelle vie fiorite e fiorate.
E noi con loro, anche se, quest'anno ho avuto la sensazione che la manifestazione fosse meno ricca del solito. Crisi? Eh! Sicuramente gli spazi per gli stand sono aumentati notevolmente e quindi qualcuno ha preferito rinunciare
Crisi? Eh, i prezzi dei fiori e piante ma anche oggetti venduti sono aumentati e si compra meno, quindi qualche standista avrà pensato: "Chi me lo fa fare di pagare un costo esorbitante per lo stand se poi a malapena ci rientro col guadagno?
Crisi? Eh! Ieri dal telegiornale sembrava che tutti gli italiani stessero in vacanza a spendere e spandere per varie località italiane e non. Io però, in giro per la fiera dei fiori ho visto, rispetto agli altri anni, molte meno (moltissime meno) persone con braccia e mani occupate da mazzi di fiori, piante o souvenir più o meno pacchiani da portare a casa e mettere su terrazzi e balconi.
Però, però se vi programmare un giro da queste parti vi consiglio di farlo i primi tre gioni di maggio: la visione di un paio di piazza, facciamo 3 rigogliose di verde e multicolor, a ridosso di mura centenarie vale la pena del viaggio e dell'acquisto di un souvenir floreale costosetto:)
Buona settimana a tutti, mf.
ps: Io ho comprato un barattolo di crema di pistacchio di Bronte, tipica specialità della Tuscia:)
sacchetti di lavanda per l'armadio (tanto io non distinguo il profumo di lavanda da un eau de fogn de Paris
Però ci siamo fatti un ottimo pranzetto nel nostro ristorante preferito, tanto stamattina, alle 6, con l'amico Gilgamesh abbiamo ripreso la camminatona mattutina, la porzione mega galattica di millefoglie dovrei averla smaltita:)