venerdì 8 giugno 2007

Senza titolo 1273


Metalliphoto


©S. Manfredi - Immagine diurna - 2007



Qualsiasi cosa abbia scritto prima di questo è stata cancellata e cestinata. Erano immagini relative all'ambientazione notturna della foto, con la luce direzionata su qualcuno. Che aspettava. E c'era un campanile, con un orologio e una via di fronte. Via dalla quale sarebbe dovuta sbucar fuori una macchina, o una persona. Ma a un certo punto era sbucato fuori un gatto e la suspence si è interrotta.
Mi è pure venuta voglia di accendermi una sigaretta, nella via avevo sentito (miracolo?) odore di tabacco, e buono... ce l'ho ancora nelle narici.
Ma qui nessuno fuma, nè, affacciandomi ho visto qualcuno affacciato alla finestra fumante e il vento che non c'è trasportare l'aroma sin qui.
Resisterò. La Resistenza è una gran bella invenzione. Mio fratello fa l'elettricista. Lui sì che di resistenze se ne intende.
Ma non resiste a mollare tutto per fiondarsi fra le onde, sul windsurf in una giornata in cui Eolo ha scatenato tutti i suoi figli.
Resistere è una password che uso spesso per accedere o non accedere i miei files nascosti.
La bottiglietta, qui accanto di Acqua don Carlo mi fa pensare al sacerdote della parrocchia dove andavo da piccola. Cantavo, facevo anche da chierichetta e lui ci "regalava" le ostie sconsacrate. Profumavano di paradiso, secondo me. Ma mai , dopo averne mangiata una ho sentito spuntarmi le ali o aver la testa "nimbata".
Ho riesumato una borsa/zainetto vecchissima, avrà 10 anni, comprata a Tunisi, a poco prezzo dopo aver contrattato 1 minuto con il venditore nel souk per turistinoalpiturahiahiahiai. Ora la fotografo e ve la mostro. Tanto qui per me è un GF web, c'è chi mostra e ci sono i blogger guardoni che guardano, e non è un'offesa, anche io guardo e leggo i blog per guardare, a volte. Guardare non è peccato.
E i blog non si toccano. Se ci provi lo schermo del computer di spara addosso raggi betagammaicsy2zK che nemmeno un reticolato a Guantanamo.
Se qualcuno commenterà questa robaccia non dica che ho fumato. Ne ho solo voglia ma non l'ho fatto... nè tanto meno ho bevuto, nemmeno ne ho voglia. Sono in me, anzi, dentro di me. Fuori di me evito di andarci perché non è cosa buona e giusta.
Tanto si capisce tutto, no?
E se non si capisce beh, ditemi cosa non vi convince e proverò a spiegarmi in italiano.
Buon fine settimana, mf


PS: Buttiglione vuole il GELATINO alla Buvette... Stiamo alla "frutta nel gelato"!




L'ozai- no tu ni si no

giovedì 7 giugno 2007

Senza titolo 1272


Recycled heart





Nella scatola labirintica, due di quegli esseri, apparentemente silenziosi pareva si abbandonassero inerti al momento accidioso che pesava su di loro; Alcuni ospiti del nostro cuore sono così, muti e attoniti e si lasciano guardare inerti e rimangono annoiati dal troppo afflusso di liquido rossoblu...
Altri si sentono come in viaggio su una mongolfiera, che ad un certo punto, a causa di un forte temporale e vento viene strappata e comincia ad impazzire, e buttano sacchetti pieni di sensi e di sensi di colpa giù dall'abitacolo.
Qualcuno si diverte guardando quel povero oggetto animato che pulsa... immaginano di essere in un ascensore che ogni giorno sale e scende per 100 piani e qualcuno, ogni tanto, si diverte a spingere il bottone ALT per vedere l'effetto che fa. Ma nessuno si azzarda a dire "Vengo anch'io"?
C'è chi impazzisce quando il suo cuore ne incontra un altro e quello, come Amletopazzo ma non di Ofelia, nemmeno si accorge della richiesta... e allora nonostante la forza lo inciti a buttarsi nel fiume, la ragione gli dice di non farlo perché non ne vale la pena.
Qualcuno però si butta e muore.
Abbiamo tutti un cuore in una scatola, riposta a sinistra del nostro grande ego.
ma siamo noi stessi inscatolati in un grande cuore animato del mondo?
Un mondo con un cuore vivo e con gli atri e i ventricoli, forse al centro della terra o forse al centro del sole, o dell'universo infinito che dentro ha invece una fine. Non lo sappiamo. E quel cuore ci guarda da dentro e pulsa, sperando che noi prima o poi, riusciamo a capire il valore che abbiamo per lui.
Ancor prima di capire il valore che il nostro ha per noi.
Oggi c'ho il cuore spostato non so dove... Buon giovedì a tutti, mf

mercoledì 6 giugno 2007

Senza titolo 1271


Delirio 6/6
La scelta



© S. Manfredi, Donna in-attesa, Parma - febbraio 2007



In ogni storia c'è una strada, di solito è il Percorso o Cammino. C'è poi qualcuno che percorre la strada.
Le possibilità sono molteplici: andare sempre dritti e fermarsi solo in caso di vicolo cieco, ad un bivio o incrocio, trovarsi di fronte alla scelta se seguire la strada di destra o quella di sinistra. Lo zoccolo duro della politica più estrema avrà il compito facilitato dalla fede e così chi ha fede deciderà se stare alla sinistra del padre o alla sua destra... sempre in paradiso andrà?.
Detta così sembra facile, come se per forza si debba scegliere tra destra e sinistra, tra fede e non.
C'è chi gli incroci non li ama affatto: magari si ferma a guardare l'albero, lì al centro che fa da spartiacque. C'è sempre un albero nelle storie. Facciamo una quercia ma visto che da mf ci sono molti castagneti io propenderei per un bel castagno centenario, di quelli con una grossa apertura nella parte bassa del tronco, dove ti puoi nascondere o fare pipì in caso di bisogna. Le foglie di castagno sono ottime come carta igienica, quelle giovani però, dal colore chiaro. Le altre son ruvide.
Dài, sbrigati ad uscire, non puoi starci ore, è un bagno pubblico, potrebbe servire a qualche altro "camminatore", o anche ad un animale del bosco... no? Già, quella grossa cacca che era nel tronco cavo era sicuramente del cane da cacc(i)a di Ernesto, il guardiacaccia che presidia tutta la zona boschiva. Un Bracco poco baldo, vecchio e stanco ma dall'abbaiare ancora possente che, a quanto so, spaventa per bene i cacciatori di frode che, non di rado si accampano di notte per mettere le trappole.
Come? Castagne? Ora, in giugno? Va là, prosegui il tuo Cammino e decidi dove andare... Lo sapevo! Tutti nel bosco, il fascino del lupo, le storie del terrore intorno al fuoco (che poi sei solo, che fai? te la canti e te la suoni?)
(nybras non cominciare con la pippa del Lupo e del branco, eh?)
Guarda che qui non ci sono lupi, a parte Baldo bracco e qualche cane vagabondo e 4 volpi e mezza, scoiattoli pochi e lupi zero.
Niente lupo, niente bosco? La strada di sinistra... uhmmm, porta al villaggio degli Statici.
Un luogo tranquillo, mille persone circa, niente auto, tutte persone tranquille, tranne il Gino che la sera dopo essersi ubriacato fa il giro delle case a bussare per chiedere un letto dove passare la notte, dato che la sua casa è stata momentaneamente occupata da una famiglia del murkuncisbekistan ma trattasi di una situazione provvisoria in quanto, il Sindaco, il dottor Trementina ha già messo in moto la macchina politica e edilizia per far costruire un casa a due piani per gli otto componenti la famiglia.
Ti sembra un bel posto? Vuoi andare lì? Deciso? Sicuro? Aspetta, devo darti qualcosa per farti accettare: un lasciapassare, una carta sanitaria valevole per curare ogni malattia, la bicicletta te la daranno appena superato il portone di ingresso.
Sicuro tu voglia andare verso la strada sinistra? Guarda che poi non potrai più ripensarci... Donne? Sì che ci sono, bellissime, alte, il colore dei capelli che preferisci, giovani e belle, disponibili, libere, si intende... e gratis. Intelligenti? Perbacco, hanno tutte almeno due lauree di cui una in Social Politik!
Ecco... guarda, dovrai proseguire per due chilometri lungo la strada sinistra, poi troverai un fosso colmo fino alla riva di liquido color orzo, costeggialo lungo la piccola riva e arriverai al portone. Una persona sarà lì ad accoglierti, fagli vedere i documenti che ti ho dato e... buona fortuna.
Si incammina a passo deciso, con il cappello in testa a coprirlo dal sole battente...
"Io mi chiedo perché nessuno dopo aver saputo cosa c'è una volta arrivati a quel villaggio chieda mai l'alternativa".
E dire che andando dall'altra parte, si arriva al villaggio dei Decisi dove come prima cosa piove regolarmente e la pioggia che scende non è acida... e poi cazzo, passato il portone, la bici che ti danno non ha il seggiolino portabambini che ti danno di là, dopo averti obbligato ad accoppiarti e generare almeno 7 figli, pena la decapitazione degli organi genitali prima e quella "normale" dopo
E soprattutto di là le bici non si bucano ogni volta che vai a comprare il pane!

Buon mercoledì.

lunedì 4 giugno 2007

Senza titolo 1269


Metallimovies
Poche righe per ognuno




Babel


Babel, un film completo, seppur difficile da un punto di vista narrativo.
Alla fine il cerchio si chiude e la casualità dell'inizio ritrova una sua logica nel finale.
Otto.



Un'ottima annata


Un'ottima annata, Ridley Scott in versione "commedia romantica".
Non è un filmone, ma si guarda con piacere, o almeno io l'ho guardato con piacere per la presenza di R.C.
Da astemia avrei anche potuto ubriacarmi, fra tanta uva e vino come attori comprimari.
sei e mezzo (sono di parte, 7!)



Inland Empire


Inland Empire, che dire? Quasi tre ore di bombardamenti visivi e dialoghi apparentemente casuali. Colori Lynchani classici, atmosfere di ombre e luci cinquecentesche.
Personaggi che interpretano personaggi che hanno vite simili ai loro attori.
I magnifici 4 dopo il 90simo minuto hanno cominciato a soffrire non poco. E dire che loro di personalità multipla se ne intendono.
"stream of consciousness", si dicevano fra loro, bisbigliandoselo nelle orecchie, come se uno dei coniglioni umani sul palco potesse sentirli e punirli, portandoli fra gli "altri", rinchiusi in quella stanza, ad attendere la liberazione.
"la lupa nella steppa americana", dice ad un certo punto Immanuel, rivolgendosi agli altri e ipotizzando una somiglianza fra la protagonista (una Laura Dern che sembra essere sotto choc dall'inizio alla fine) e Harry Haller, la cui doppia natura convive con lui e lo trascina alla fine nel teatro magico per pazzi.
David Linch si droga pesante, sentenzia Erminio sfiancato da quel vortice psichedelico e simbolico fatto di simboli che, però nesuno riesce a decifrare.
Tre ore e alla fine: La liberazione. Ma di chi? della protagonista? Dei coniglioni umani? Delle decine di comparse o delle prostitute?
Un finale almeno musicalmente grandioso: la voce di Nina Simone in Sinner man.
Max che adora Lynch è molto perplesso e ha lo sguardo sconvolto. Anche lui non ci ha capito una mazza.
Ma il motivo c'è: non c'era da capire niente, fidatevi dei magnifici 4!
Io comunque un sette glielo do, fosse solo all'immaginazione!

Buon lunedì a tutti, mf

venerdì 1 giugno 2007

Senza titolo 1268


"Fatti" e Parole





Poster che mf aveva in cameretta, accanto a Miguel Bosè,
Goldrake, Bob Marley e altro:)





Come capire se vostro figlio si fa le canne
Dal famoso trattato “Genitore non farti infinocchiare da tuo figlio”, ecco una breve ma infallibile guida che permette di capire se vostro figlio si fa di maria:
Si suggerisce, innanzitutto, l’infallibile metodo empatico, che consiste nel provare a sussurrare nel bel mezzo di un pranzo: “Chi mi fa un filtro?”
O, in prossimità del dolce “Qualcuno vuole un pò di crema di marocchino?”
Controllare le reazioni del soggetto. Altrimenti leggere di seguito.


Se suo figlio presenta almeno quattro dei seguenti sintomi, lo consideri un “fattone”:

• Vostro figlio mostra un improvviso attacco di pacifismo, spesso legato all’abuso di reggae, di cappellini con la visiera e delle seguenti espressioni linguistiche: sto traumato, sto crepato, sto rovinato, sto da buttà.
• Vostro figlio rivela una inspiegabile fiammata ecologica, che si manifesta sotto forma di amore per i parchi, i funghi, l’erba e le colture batteriche sui propri vestiti. Nei soggetti più gravi è possibile riscontrare la nascita di piante con foglie a cinque punte nei vasi del balcone.
• Vostro figlio torna a casa e senza togliersi la giacca, corre in cucina e si prepara una baguette con Nutella, speck e provola affumicata.
• Vostro figlio inizia una collezione di pipette.
• Vostro figlio si fa spedire a casa materiale informativo dal Ministero del Turismo Jamaicano.
• Vostro figlio vi dà la buonanotte dicendo: “Bellaaaaaa!”.
• Ogni tessera nel portafoglio di vostro figlio perde irrimediabilmente centimetri quadrati.
• Vostro figlio vi presta un accendino, voi l’accendete e la fiamma annerisce il soffitto.
• Vostro figlio cerca di convincervi, indossando una maglietta crivellata, a votare Pannella alle prossime elezioni, pronunciando un monologo delirante infestato dai “calcola” e concluso con “In finale è così”.
• Vostro figlio si sveglia nel cuore della notte convinto di aver visto Berlusconi entrare dalla finestra per riprendersi l’euroconvertitore.
• Durante i mondiali di calcio scoprite che vostro figlio intona fra i denti l’inno nazionale olandese e progetta segretamente un viaggio in camper verso Amsterdam con almeno due amici dotati di soprannomi incomprensibili.
• Vostro figlio scoppia improvvisamente a ridere fino alle lacrime seduto sul divano, di fronte alla televisione spenta.
• Vostro figlio lascia ad essiccare al sole filamenti di banana.
• Vostro figlio si dichiara nell’ordine: buddista, bonghista, anarchico, zapatista, rastaman, filo-palestinese, post punk, no global, recordman di Winning Eleven e a metà della lista si dimentica di cosa diavolo sta parlando.

• ... E visto che Bloglandia è un mondo fatto di parole, un test per valutare il vostro (nostro) grado di abilità verbale.
• Dopo di che, Buon fine settimana a tutti, mf




TEST

Senza titolo 1267


Metallinterventi





holy family in fieri




Versione 1:1


Buon fine settimana, mf