domenica 21 dicembre 2008

Senza titolo 1657


MEtaneuronbells








Caro Babbo natale, se ci sei batti un colpo.
Niente. Allora i magnifici quattro, visto che lui volta le spalle si raduneranno attorno al famoso circolo di Willis per festeggiare uniti le prossime festività.
Mf è ancora a un terzo del lavoro con le scansioni dei 180 faldoni, ma sopravviverà, anche perché nei prossimi giorni i colleghi di stanza saranno in ferie e potrà regolare lei, con l'HOTcomando, la temperatura della stanza. Di solito esce da lì con due pomelli rosso bordeaux da far invidia ad Heidi delle nevi.
Intanto buone feste natalizie dai magnifici 4! E che Babbo Natale batta almeno un colpo per tutti i blogamici!
baci, mf e Four*

lunedì 15 dicembre 2008

Senza titolo 1656


Ci sono?





Ma sono trasparente, anche se non traspaiono parole né immagini.
Giornate un po' faticose, mi han dato un lavoro da sbrigare tutti i pomeriggi che è alienante ma ho a che fare con un superscanner che è più veloce di Superman e tutto sommato 4 ore pomeridiane scorrono in fretta. Anche perché sono in una stanza con due "colleghi" di Tarquinia, uno dei quali ha avuto qualche professore di quelli che ho avuto io al liceo, e ci siamo sbellicati dalle risate, con le sue imitazioni perfette.
Con tutta questa pioggia non ho scattato nemmeno una, dico una foto decente. E ho il cespuglione sempre più introverso che ripiega in ogni direzione possibile, senza la guida dell'ago della bussola. E van così anche i magnifici quattro, ma questo accade da tempo immemore, e non a causa delle piogge acide.
Come ogni anno ancora non ho fatto un regalo uno, a parte l'ordine dell'album di JoPuyo che va fatto almeno 1 mese prima, visto che verrà spedito dall'Irlanda. Per il resto poco e niente, la recessione a casa Metalla è presente e vive con noi, pensieri per tutti però, e pensieri amichevoli e buoni e fraterni.
Ma penso positivo, lo sapete, sono per l'uovo oggi!
Saluti, mf

mercoledì 10 dicembre 2008

Senza titolo 1655


Metaincontri con amici di FB


@ph. cameriere cingalese del bar-Aldo Nove, MF e Bartolomeo Bartollomi - Roma, Dicembre 2008



Non ho parole per questo incontro. Prima che vi scateniate voi (Nybras, soprattutto) Il vero volto di Bartolomeo è coperto dall'avatar che usa Bart su FB. Meglio di così non poteva venire.

Saluti a tutti, mf

lunedì 8 dicembre 2008

Senza titolo 1654


Il nuovo magnifico album di Jo


Anche quest'anno la piccola JoPuyo troverà, fra gli altri regali zieschi, il suo album di ricordi. Se vi va possiamo sfogliarlo insieme...



giovedì 4 dicembre 2008

Senza titolo 1653


W-inter-nos-antavila e la calzetta


@ S. Manfredi, Winter, 2008


Ufficialmente non è ancora arrivato. Ma non è così. Fra le piogge incessanti e le nevicate abbondanti di questi ultimi 15-20 giorni si può dire che l'inverno è entrato direttamente, saltando a piedi pari l'autunno. Altro che mezze stagioni, oramai son mezze calzette.
Calzette, cosa vi evoca la parola calzetta, oltre al modo di dire "mezza calzetta"? A me le calzette a metà polpaccio indossate dalle vecchine nel dopoguerra, quelle tirate su con un elastico o rammendate seicentoquarantatrè volte, perché comprarne un paio nuovo sarebbe stato troppo costoso. Inutile fare un paragone, se la recessione recederà ancora noi povere signore ci troveremo a chiedere elemosina per un paio di collant 20 denari. Trenta euro un par di calze? Giuda che non sei altro, impiccaticiviticisivi!
Ma in questo periodo, o meglio in quello che un tempo era il periodo che andava dall'8 dicembre la 6 gennaio, la parola calzetta era la preferita dai bimbi. E anche dai grandi qualora fosse stata riempita di gioielli e soldoni sonanti :)
Adesso si cominciano a vedere calzette nei supermercati e negozi di dolciumi già il 15 di ottobre, SANTA TERESA D'AVILA dottore vergine e monaca, una santa trina!
Mi son chiesta come mai le calzette fossero apparse proprio quel giorno, ho fatto una ricerchina sulla santa española e ho visto che è stata una santa che ha sofferto un sacco di malattie. Ho letto che siccome il monastero che c'era ad Avila era ridotto malissimo, mezzo caracollato, trascurato e con le cellette tutte sporche e con le zecche, decise di fondarne un altro, lei e altre suore Carmelitane. Ma le carmelitane non erano scalze, mi son detta? Sai che freddo, d'inverno, anche se in Spagna meno che in Finlandia, certo! Ma le suore di Teresa dovevano essere povere, per costituzione (come da atto costitutivo della srl Avila & God), ma dovete sapere che i fondi per tirare avanti venivano elargiti da una dama molto ricca, tal Guimara de Olloa, amica cara di Teresa sin dall'asilo. E quindi, quando tutto fu pronto dopo una serie di ostacoli e peripezie burocratiche, Teresa e le sue sorelle si trasferirono, rinunciando prima, sempre secondo la costituzione, a tutti i beni materiali, calzette comprese.
Non è tutto, oltre al dover camminare scalze, o al limite con sandali di legno, la Costituzione prevedeva anche la flagellazione da ricevere una volta a settimana per grazia divina (uno dei tre scendeva direttamente mascherato da master a flagellare la suora di turno). Pensate che Teresa per i primi 5 anni rimase nella sua cella in isolamento, scalza e con la grazia divina che ogni settimana la scudisciava. E sopravvisse, malaticcia ma sopravvisse e scrisse parecchio. Eh, non ci son più le sante di una volta, proprio come le mezze stagioni!
Ma non mi dilungherò oltre con gli anni a venire, in cui Teresa costruì altri monasteri (per par condicio anche per carmelitanI, sempre scalzi). Vi dico solo che la mistica santa morì a 67 anni ma il suo corpo, come quello di molte sante, ivi compresa la nostra Santa Rosa da Viterbo, rimase incorrotto.
Ora, fra le cose che ho letto su questa grande mistica, una infine mi colpì in modo particolare, prima di giungere a una conclusione "realimistica".
Prima di decidere di prendere i voti Teresa ebbe almeno per due anni la visione di Gesù Cristo in carne ed ossa. Ma non è tutto, in un'altra visione vide un serafino, un angelo celeste (non azzurro, quello è un altro) che le trafiggeva il cuore con una punta di una lancia d'oro (Teresa era una metallara, digiamolo), una roba che le faceva un male corporale e divino at the mismo momiento che non si può capire se non lo si prova! Tutto questo diede vita poi al suo motto: Signore, lasciami soffrire o lasciami morire. ha sofferto tantissimi, poi è morta.
Ma sto divagando, quello che volevo dirvi è che colui che spinse la povera e sofferente Teresa a dare un che di concreto a queste sue visioni e al suo misticismo fu colui che in seguito divenne consigliere e guida spirituale fu Pietro d'Alcantara (anch'egli poi santificato).

Io ho una teoria strampalata ma ve la dico lo stesso, questi poracci di monaci e suore carmelitani stavano 7 mesi l'anno a morì di freddo coi geloni e le piaghe sanguinanti ai piedi. Vogliamo credere veramente che uno che di cognome fa Alcantara e che se è diventato santo ci sarà stato un motivo, al tempo non abbia inventato un modo per evitare che le sue pecorelle (era un pezzo grosso del giro) morissero di polmonite o di tetano o di aids?
Volete che uno che si chiama alcantara non abbia inventato qualcosa per proteggere i piedi delle suddette pecorelle? Qualcosa che somigliasse a una specie di calza/scarpa/stivaletto???? Volete che poi la sera, le pecorelle, al freddo del convento non se li togliessero (almeno lì) e li mettessero vicino al grande camino per scaldarli? Volete che la sera del 25 dicembre, quand'erano belli caldi non ci mettessero dentro del pane o delle castagne per mantenerli tiepidi e per portarseli nelle cellette per il post flagellationem? Ecco, dopo aver fatto questo lineare ragionamento Erminio e gli altri tre neuronatalizi han capito perché quest'anno le calzette di natale sono apparse il 15 ottobre.

Ringrazio R.T (un blogger e amico su fb) per l'ispirazione di questo post prenatalico.
Buona giornata a tutti, mf

lunedì 1 dicembre 2008

Senza titolo 1651



Metasegnalazjianatalizjiaenon




Da ieri, sulla colonna di sinistra di questo vecchio blog c'è un banner pubblicitario. Riguarda il libro del blogamico Contenebbia, che tutti voi o quasi conoscete come blogger e super espertone cinefilo.
Cliccando sul banner entrerete nella pagina del sito per per leggere la sinossi e acquistare il libro:
Totò, Jim Morrison e Pier Paolo Pasolini e la spiaggia della Bassona sono i tre nomi e un luogo (non tre uomini e una gamba ma anche, forse, può darsi) che risaltano e illuminano il libro. Natale è ormai dietro l'angolo, le idee per i regali sono sempre le solite e gli italiani leggono sempre meno. Io penso di regalarlo a Max, visto che non ho i soldi per regalargli l'iPhone.
Un consiglio per il lunedì, buona settimana, MF.