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mercoledì 22 aprile 2009

Senza titolo 1701


dubbio a Gubbio?








© S. Manfredi, Gubbio




© S. Manfredi, Città di Castello




© S. Manfredi, Todi

.

Ci vorrebbe la musichetta dell'Intervallo ma non la metto, rallentamento di tempi gubbio... ops, dubbiosi.
Avevo anche la foto con le pecore ma Pasqua è andata e le pecore pure, una foto di cotolette non sarebbe stata la stessa cosa.
Saluti gubbiosi a tutti, mf e magnifici 4 (Erminio è l'unico che scalpita, sappiatelo:)

giovedì 19 marzo 2009

Senza titolo 1690


Metallimusichain








Scegli un cantante/gruppo e rispondi alle domande utilizzando esclusivamente titoli delle sue/loro canzoni.


METALLICA


1.Sei maschio o femmina?
Master of Puppets




2. Descriviti.
Some Kind of Monster




3. Cosa provano le persone quando stanno con te?

Hit the Lights


4. Descrivi la tua ultima relazione:

Escape


5. Descrivi la tua corrente relazione:
Jump in the Fire




6. Dove vorresti trovarti ora?

Wherever I May Roam


7. Come ti senti nei riguardi dell'amore?

Better Than You


8. Com'è la tua vita?

Where the Wild Things Are


9. Che cosa chiederesti se avessi a disposizione un solo desiderio?

FUEL


10. Di' qualcosa di saggio...

Fight Fire with Fire

A questo punto dovreste nominare un po' di blogger per la "continuatio" ma tanto so che è inutile, i miei nominati di solito sono indisciplinati. Fate Vobis:)

Un saluto a tutti, mf

lunedì 9 marzo 2009

Senza titolo 1687



Note accasacciose (catenella)



25 note a casaccio su di me (voi, dopo)

Regole: si deve scrivere una nota con 25 cose a casaccio su di sé; fatti, abitudini, obiettivi raggiunti. Alla fine. nominate XXX persone a cui inviarla.

1) Mi chiamo Sabrina grazie a mia madre e a Audrey Hepburn, il pater voleva chiamarmi Vetulonia (guai a chi ride, anche se molti di voi lo sanno da anni).

2) Ho solo 4 neuroni, a causa di un'operazione alla testa per uno stronzissimo, bastardissimo figlio di puttana di aneurisma alla carotide comunicante destra.

3) Da ragazza ho fatto tutti gli sport possibili, lancio del peso compreso, ma la mia passione è stata per anni l'atletica leggera e il mezzofondo nello specifico. Ero anche brava ma quando mi arrivò, previo provino, l'ingaggio da un team importante, per una serie di motivi famigliari dovetti rinunciare. Dopo un po' appesi le scarpe al chiodo. Uno dei grandi sbagli della Manfry life.

4) Ho imparato a leggere e scrivere col maestro Manzi e a conoscere ed apprezzare opere d'arte grazie ad uno zio pittore. '400 e surrealismo i preferiti. Sulla sedia del suo studio guardavo, fissandoli e ricominciando dall'inizio, tutti i "BLU" di Picasso, mi ipnotizzavano.


5) A 20 anni, a causa di divergenze e casini famigliari divenuti insopportabili, me ne sono andata a vivere da sola (tornassi indietro lo rifarei) purtroppo dovendo sacrificare la carriera universitaria ma acquistandone in serenità e salute.


6) Il primo film che ho visto al cinema è stato "YUPPI DU", con mio padre, fan di Celentano. Non mi ricordo una mazza del film tranne il volto di Charlotte Rampling e la canzone. Seguirono dopo un po', ma con amici e di nascosto perché mio padre non voleva andassi a vedere filmacci, "Christiane F. - Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino", "Tommy" e "Quadrophenia".


7) Non ho avuto un'infanzia e un'adolescenza facili ma l'immaginazione e due spalle larghe mi hanno sempre fatto andare avanti senza farmi mai venire pensieri più negativi di quelli che hanno le anime traghettate sull'Acheronte.


8) Ho sempre avuto amici fantastici, quelli veri dico. Alcuni durano da decenni. Sono compagnona, cazzarona ma senza esagerare, anche perché ho un residuo di timidezza congenita, che ancora non sono riuscita a sconfiggere.


9 Ho sempre odiato le materie scientifiche, alle elementari ho sempre avuto tutti 10 in pagella e il maestro per non farmi piangere, nonostante avessi preso 0 spaccato in un compito, mi mise comunque 10 sulla pagella (io ho amato quell'uomo. che per 5 anni ha sostituito l'altro, che amavo meno).


10) La cosa più bella che ricordo in TV dal 1963 ad oggi è l'ODISSEA di Rossi/Bava, mentre quella che mi ha letteralmente terrorizzata è stato il BELFAGOR di Claude Barma.


11) Non sono mai stata una dormigliona, anzi, rompo le palle sempre a tutti perché di solito sono la prima a svegliarmi, anche in vacanza.


12) Do l'impressione di essere una persona dura e dominante ma è colpa della corazza cancerina. In realtà sono altruista al limite della coglionaggine. Se però mi rendo conto che qualcuno si vuole approfittare del mio lato debole, posso diventare una nemica dalla quale guardarsi, pericolosa, volendo :)


13) Frequento il mondo del web da più di 10 anni e ho conosciuto, vissuto e voluto bene a tanti amici, molti dei quali, chi per un verso chi per un altro, sono poi tornati nella prosaica realtà. Con altri invece c'è ancora un contatto frequente. Poi ho avuto la balzana idea di iscrivermi su FB. E sono peggiorata :)


14) La mia poesia preferita in assoluto è "Gabbiani" di Vincenzo Cardarelli, grande personaggio, nato e vissuto dove io ho vissuto, che ho conosciuto attraverso le parole del mio maestro che lo aveva conosciuto, giovanissimo lui, anziano il poeta.


15) Cerco di sorridere sempre, piagnucolarsi addosso non serve, se proprio devo lo faccio con le persone che mi conoscono come le loro tasche o quando sono da sola. Preferisco guardare avanti pensando che in un modo o nell'altro, uscirò dalla situazione nera.


16) Quando mi incazzo come una biscia dico un sacco di parolacce, a volte anche il bestemmione ci sta. Dio è il mio preferito ma a volte anche cristo e la Madonna non vengono risparmiati. Ma devo essere veramente furiosa o... Aver preso uno spigolo.


17) Non ho mai avuto una Barbie tutta mia, giocavo con quella di mia sorella al limite; preferivo giocare a pallone, o andare sui pattini o in bicicletta. Le Barbie le facevo appiccicare con Ken, si baciavano e la posizione era da missionario ma se ricordo bene missionava anche Barbie.


18) Al liceo ho buttato un sacco di monete nel flipper con Tarzan, nel bar di Paolo, un compagno di scuola. Andavamo lì, io e Anna, quando facevamo sega e la mamma di Paolo la cara signora Nada in cuor suo ringraziava il Signore di non avere una figlia come me o Anna. Però ci voleva bene, quando mi capita di incontrarla è sempre affettuosissima.


19) Da piccola a 6 anni mi sono innamorata di Marcello, 14nne, figlio di un'amica di mia nonna, alla quale io e mia cugina portavamo a casa la pubblicazione sulla Madonna di qualcosa. Era moro , occhi neri e un grosso neo sulla guancia sinistra. Lui non ha mai saputo di quel grande amore ma mia nonna poi doveva andare da sola a casa della signora XXX perché io non volevo vederlo, visto che lui non vedeva me:)


20) Ho imparato a guidare a 14 anni, brevi tragitti ma una volta guidai a 15 anni per circa 70 km visto che mio padre non stava bene e i miei fratelli in macchina erano tutti più piccoli e mia madre non sapeva guidare.
Arrivammo sani e salvi ma io quel giorno mi sentii grandissima.


21) Avevo scritto una cosa privata, intima ma riguardava anche un'altra persona che non leggerebbe. Ho cancellato, non sono cazzi vostri :) (era una roba di sesso)


22) Non so raccontare le barzellette, mi dimentico sempre la fine. A volte anche l'inizio. Ridono tutti comunque :)


23) Ho fatto la scelta di non riprodurmi, l'ho fatta tanto tempo fa e ancora non me ne sono pentita, anzi se capita di avere un ritardo mi prende un colpo. E quando faccio i test di gravidanza non sono capace a fare la pipì centrando i contenitore. Troppo nervosa?


24) Sono alla penultima accasacciata, c'è il trailer del dottor House in tv. House mi piace. Mi piace lui, non un medico così stronzo. Quando uno dei neurochirurghi che mi aveva operato fece dei test dolorosissimi sulla mia vicina di letto (in stato comatoso) io gli diedi del nazista. Dopo lo stronzo raccontò la cosa a mia madre, chiedendole se ero così anche prima dell'operazione. Mia madre rispose: "anche peggio". Stronzo lui, stronzo House. Però House mi garba come maschio.


25) Cibo: vado matta per le melanzane alla parmigiana, quella di mia madre su tutte, zuppa di pesce (anche la mia è buona), primi piatti in generale, dolci al cioccolato e panna, tanta panna da farci il bagno e indigestione. Non mangio nemmeno morta Cervello e/o interiora varie, solo fegato (quello me lo mangio spesso).

BASTA:)

I lettori più fidi sicuramente conoscevano tutto o quasi, i più recenti no. La palla la passo a tutti, tanto nessuno la prenderà, as usual... Un saluto, mf

mercoledì 12 novembre 2008

Senza titolo 1643


metabsinth II



© S. Manfredi, As-senza, 2008


I suggerimenti dati seppure geniali non erano rappresentabili e qualcuno un ciccinin violento, Joe e Mary si sono spaventati.
Mia nonna prima e mia mamma poi sentenziavano sempre: "chi fa da sè fa per tre". Ma io sono 5, non funziona e non c'è nemmeno la rima. Che poi assente non sono, seppure la presenza non sia massiccia.
Salsiccia.
Il blog è morto W il blog. Sempre più vecchi blogamici mettono la catena anti scasso all'entrate dei loro siti, FB avanza e soppianta il blog. Io là ci sto (e ci state anche voi) ma non voglio mica seppellire mf! Erminio non me lo permette. Quindi staffeggio? Tengo il piede in due staffe? Sì ma che c'è di strano? Il fantino mica mette il piede solo su una staffa, sai che voli, farebbe?
Comunque, tornando a bomba in provincia di BO ho fatto la mia foto da assente, ci sono e non ci sono, la parte che vedete è qui, l'altraltrove. Vi sguardo, eh!

mf & 4

sabato 8 novembre 2008

Senza titolo 1640


A' Sìntoto!



© S. Manfredi, Asintoto spinoso, 2007


Ho dormito bene e profondamente ma mi sono svegliata con una parola in testa: Asintoto. E così sono andata a cercare una foto che rappresentasse la parola. Non è esattamente quello che cercavo, avrei voluto qualcosa di meno ascensionale ma ci può stare.
L'asintoto è entrato nella cameretta dei magnifici 4, svegliandoli perché non sapeva dove mettersi, e loro gentili, soprattutto Joe e Mary che memori degli insegnamenti del padre loro, non potrebbero mai non accogliere, rivestire e sfamare un ospite, gli hanno steso un tappeto sul pavimento, preparato un cappuccino e lui ne ha approfittato. Io sinceramente spero che entro sera lasci la mia testa, non fa male ma la sua presenza c'è e mi dà da pensare.

Buon fine settimana, mf



PS: Erminio ha appena urlato: "A' sìntoto, vedi de sbrigatte che me devo lavà pure io"!

venerdì 17 ottobre 2008

Senza titolo 1623


Gerry resiste




© S. Manfredi, sintesi dell'estate III





Tanto quest'anno la sintesi è la stessa, resiste poco della fioritura primaverile: si va verso l'inyellowamento ocrato, della flora, dell'economia, dei blog.
Gerry è l'unica pianta che continua a fiorire.
mf

ps: In casa la Max Tamaya invece è rigogliosa e prosperosa.

lunedì 25 agosto 2008

Senza titolo 1584


Saluti da...



© S. Manfredi, CartoLake, Qui, 2008



... Il Capo mi ha concesso altre ferie
In cambio di Meta.....llismi,
che avete capito?
Au revoir, mf

venerdì 15 agosto 2008

Senza titolo 1580


Intermezzo vacanziero



Lo zainetto è piccolo ma pesa come un sacchetto di piombo, 2008



... Anche in ferie si continua a camminare, nel bosco c'è fresco.
La programmazione "regolare" riprenderà ma non so quando, intanto rinnovo l'invito al "trekking day" , in un giorno di settembre da decidere, in base alle esigenze di chi vorrà partecipare, presumibilmente fra un sabato o una domenica .

Last but non least, Buon Ferragosto a tutti voi che entrate (pochi mi pare:).
Mf


ps: scusate le spalle, ma Max sta sempre dietro:)

giovedì 7 agosto 2008

Senza titolo 1577


Sogno di una notte d'estate



© S. Manfredi, Blue Falls, 2007


Muro con fontanile adiacente. C'è una cornacchia sul tetto davanti, a quest'ora sta facendo un concerto in cra-be molle, insopportabile. Ma stanotte ho dormito bene. Ad un certo punto mi sembrava anche di fare un sogno piacevole, ma ero un'altra, correvo in salita e senza sforzo alcuno, anzi rincorrevo qualcosa o qualcuno, in salita. Ricordo che al termine della salita ero in una città, Chicago forse, entravo in pantaloncini in un ristorante cinese come un atleta affamato dopo aver gareggiato. Attraversavo la cucina svicolando fra i grandi tavoli rotondi e i commensali, quasi tutti orientali, tranne pochi del luogo, non mi guardavano né io loro, non più di tanto. Infatti non ho fissato nessun volto e se, devo pensarne uno, mi viene in mente solo quello di Liao, il proprietario di un negozio di abbigliamento nella via dove lavoro.
In cucina grandi pentoloni e purtroppo, nonostante il cibo in cottura fosse in abbondanza, non potevo sentire alcun odore neppure lì: anosmìa anche in sogno, cazzo!
Peccato, continuo a correre e vedo, al limite del vicolo, ciò che rincorro...
Sorride come a dirmi: "non mi prenderai mai".
Le sfide notturne sono come le sfide nei cartoon, sai che la fatica non esiste. Penso che se mi cadrà un vaso di gerani di Chicago in testa, sopravviverò, sono sopravvissuta a qualcosa di peggio, un vasetto potrebbe solo ferirmi e farmi sanguinare e correndo potrei sembrare un'atleta colpita durante un'Olimpiade alla quale qualche coglione con la rima giusta nel cognome mi aveva detto di non partecipare.
Ma io sogno questa sfida da sempre, mi sono ammazzata di fatica e non in sogno, per ore/giorni/anni e ogni volta che qualcuno mi diceva di prendere anche solo acqua fresca con lo zucchero io rifiutavo.
Guarda la mia falcata quando corro, guarda le braccia come l'assecondano, guarda i tempi e dimmi: "Ti sembro un tipo da zuccherare"? Questa è la mia passione e se voglio essere incoronata lo voglio perché queste gambe e questi polmoni mi daranno il supporto necessario e non mi abbandoneranno, durante il tragitto dei cinque cerchi.
Ma non interrompermi che le vie di Chicago sono affollate e perdo la vista di ciò che sto rincorrendo. Lo vedo lontano, so che sorride. Non so chi sia, però. Non so perché ho cominciato a rincorrerlo, è iniziato tutto dal fontanile nel parco. Ora sto correndo vestita di un abito color panna, una specie di maglietta con la gonna lunga sotto, ma la gonna è tutta strappata, le gambe sono scoperte, mi specchio passando davanti ad una vetrina e mi vedo bionda ma soprattutto molto giovane, 20enne direi, e non mi riconosco, forse non sono io, forse sto sognando.
Cerco una vetrina più specchiante, tanto ho visto che ciò che rincorro sta prendendo fiato, un paio di cento metri più avanti, appoggiato ad un muro sotto ad un balcone del primo piano di un albergo.
"È cotto", penso.
Trovo la vetrata giusta e mi specchio attentamente cercando i miei segni. Ci sono. Sono io, dunque, chissà perché così ma sono io. Posso riprendere a correre, ancora più veloce... e poi c'è una discesa. Sarà San Francisco, ora? No, non vedo nessun ponte ma gonfio i polmoni e mi lancio come un missile verso la discesa, ho i capelli corti e l'aria che sposto non li sposta. Sposta però la gonna strappata, il tessuto è talmente leggero che corro praticamente in mutande con spicchi color panna che mi fanno da coda. Sembrerò una pinguina senza il panciotto, mi dico.
Il senso di libertà e gioia che pervade un atleta quando sa che sta per farcela è indescrivibile, è un senso di onnipotenza ma non prevaricatrice, onnipotenza con te stesso. Le discese, per chi corre però, spesso sono più ardite delle salite e nello slancio e nel sentirmi onnipotente non faccio in tempo ad accorgermi che da un incrocio sta per attraversare una mamma con una carrozzina. Me ne accorgo quando sono a tre metri da lei e non riesco in quel lasso ti tempo/spazio minimale a frenare come si deve. Investo la madre, cade, cadiamo. Lei mi maledice ed è tutto un "FUCK! FUCK YA!" È una mamma giovane, avrà la mia, ops, l'età di me ora, quindi si lascia andare ad un linguaggio poco ortodosso. Mi rialzo come una molla, la prendo di forza per le braccia robuste e la rialzo, guardo nella carrozzina, due piccoli chicaghesi mi sorridono. Byebye! E ricomincio a correre.
Potrei correre per un mese, lo sento, ma la meta è vicina, la vedo.
Ora giro un angolo, è una strada deserta, rallento il passo per guardarmi intorno ed evitare pericoli che sento fiatare nell'aria.
Qualcuno mi afferra per un braccio con forza. Non urlo perché lo conosco.
Mi guarda piegato sulle ginocchia, è stremato, mi sorride con gli occhi, con la fronte, con la bocca infine.
"Ti ho presa, finalmente"!
"Guarda che tu stavi scappando, vorrei ricordartelo, sono io che ti ho preso".
"Ho sete", gli dico stringendogli la mano. "Là c'è un fontanile", ci avviciniamo lentamente. Una targa in marmo lo sovrasta, vi è incisa una data ma illeggibile, sotto scolpita una scritta: Blue Falls.
Ora sapete il perché del titolo della foto.

Saluti, mf


La colonna sonora scelta è Questa

venerdì 27 giugno 2008

Senza titolo 1546


Metallinversioni

© S. Manfredi, Calma inversa (etatse), 2005/2008


Continuo a seguire il senso del dovere, pare anche che io abbia una coscienza.
Sicuramente è incosciente. Una coscienza con l'inconscio che si conosce.
Farò la figlia brava, nonostante tutto.

Papà metallo si è ripreso, è ancora in ospedale ma sta molto meglio. Ieri stava così bene che mi ha tirato un urlaccio contro così forte, allegato a un vaffanculo, che ha avvolto tutto il reparto.
I suoi compagni di stanza, tutti infartati come lui, avranno creduto che stesse urlando contro satana in persona.
L'impulso primario, istintivo, è stato quello di comportarmi allo stesso modo, di provocarlo e di fargli alzare la pressione fino a fargli diventare ancora più violacea l'area preposta all'umanità.
E vederlo perdere il fiato e la voce.
Per fortuna, anche se debilitato, il mio cervello agisce ancora umanamente e, spedito (ancora una volta) l'orgoglio al piano terra, dove c'è la camera mortuaria, ho abbassato lo sguardo per non incontrare quello dei presenti e gli ho risposto: "Calmati" (pensando di non voler essere la causa di un infarto stavolta mortale e di sentirmi ancora in colpa per essere capitata nella sua vita e viceversa).

Anche perché ti ho già fatto "morire" una volta.
Gli ho passato il pappagallo, visto che dopo la coronografia non può muoversi, ho atteso che espletasse i suoi bisogni e ho portato il tutto in bagno.

E fra un po' andrò di nuovo, a fare il mio "dovere filiale", con l'orgoglio annientato ma la coscienza conscia di esistere.
Buon fine settimana a tutti, mf

*: al piano di sopra c'è suo fratello maggiore. Prima di ieri on ero ancora andata a fargli visita perché le sue condizioni sono molto gravi e vedere i moribondi mi devasta; tutto però, pur di andarmene in quel momento da quella stanza con l'eco di quell'urlo e tanto altro ancora.

martedì 17 giugno 2008

Senza titolo 1536



And the road becomes my bride


And the road becomes my bride
Dalle 6 alle 7 (# 03/2008)







Stamattina il compagno Gilga non poteva venire a camminare, quindi ho "viaggiato" da sola.
Era da un pò che non incontravo George e il suo cane; invece stamattina, salendo le scalette a Via Cavour sento abbaiare. Giro l'angolo e un minuscolo cagnolino, di quelli tutta voce, coraggio e poca sostanza stava dando contro al cane (che poi è una cagna e il minuscolo era invece maschio e l'ha annusata ben benino dopo essersi calmato).
Nel frattempo lo spazzino (quello che dal mio quartiere ora sembra trasferito più in là) mi saluta e mi rende partecipe della cinobaruffa. Accarezzo il minuscocane, il cui proprietario è lì, un signore anziano, dall'accento locale molto forte.
Per par condicio accarezzo anche la cagnona che ora non è infastidita dalle avance del piccoletto e che ricambia il saluto saltandomi addosso contenta.
George la tira a sè io saluto il gruppetto e faccio per proseguire. George e cane idem, si affiancano:
G: "Stamattina c'è un vento molto caldo".
mf: accarezzando la testa di S. - "Sì, così è perfetta la temperatura, per camminare".
G: "lo fai tutte le mattine"? (Gli stavo per rispondere: "COSA"? Erminio si spatasciava dalle risate, gli altri tre credo lo abbiano quasi soffocato per impedirmi di rispondere in modo corretto.
mf: "Sì, se non vengo sopraffatta dalla pigrizia e riesco ad alzarmi sì".
G: " Per quanto tempo"? - (Ma che mi fa il III grado?)
mf: Se sono da sola tre quarti/ un'ora ma quando sono con un amico 1 ora/ un'ora e un quarto... Se abbiamo tempo anche 2, dipende"
G: "Bene... io invece vado a correre, dovrei andare fra un po', vado a XXXXXXX.
mf: gli spiego che mi piacerebbe riprendere a ccorrere ma che dovrei ricominciare gradualmente... 100 mt/ 200/ 300 e via dicendo, prima di poter riavere il fiato e le gambe adatti per...
G: " Beh, si può fare non è così difficile, noi siamo un gruppo che di domenica ci ritroviamo nella zona di XXXXXX e corriamo lassù, se vuoi unirti a noi".
mf: "Ah, ho capito dove, lì vanno anche un paio di amici miei, a correre: YY e XZ.
G: Sono del nostro gruppo anche loro. Quindi se vuoi, ci fa sempre piacere avere nuovi adepti.
mf: Grazie ma preferirei unirmi riuscendo a fare almeno qualche chilometro senza fermatmi ogni 150 metri, ma grazie.
G: girando verso destra - "Sono arrivato, io. Ci vediamo.
mf: "Ciao, buona giornata".

MF rimette le cuffie, riprende il cammino a passo veloce, per recuperare i minuti di chiacchiera con George e arriva a casa.
Max apre la porta, mf entra:
mf: "Buongiorno! Stamattina George mi ha invitata ad andare a correre con altre persone, la domenica, a XXXXXX. Pensa ci sarebbero anche YY e XZ"
Max: "Zitta, sto ascoltando le notizie" (C'è Maroni sullo schermo).

mf va a fare la doccia, e dopo a colazione, fra yogurth e pane tostato:
Max: "Senti un po', pupa... Come mai quest'invito e come ci sono entrati YY e XZ nel discorso?
Mf: "Sono giorni che ti dico che a Viterbo è scoppiata la corsamania, no"? Solo tu sei ancora un assertore del divaning!
Max: "Mh... ma Gilga non c'era stamattina"?
Mf: "No, oggi e domani non può, te lo avevo detto".

The end

lunedì 19 maggio 2008

Senza titolo 1516



Meta-forizzando
(from my alter/ego)












Il cane riesce a vedere
la sua coda
invitante e giocosa.
Ne è attratto
è un gioco divertente.
L'acchiappa e gli corre dietro
forse non conscio
di correre
appresso a se stesso.


Poi il gioco diventa altro
quando i denti
affondano troppo

E giunge il momento
di mollare la preda che...
passato il primo
momento di sofferenza
Comincia
a muoversi allegra
ancora...


E ancora.

SnS


Buona settimana, mf

giovedì 8 maggio 2008

Senza titolo 1510



Meta(vaga)bonding
senza idee








Boh, Mah, chissà, chi sa? chi lo sa? Io no, tu? vengo anch'io?no, tu no?
Perché? perché ci sono i leoni. Hic sunt leones! In Africa o a Roma? In Africa , a Roma ci stanno l lupi.
Forza Roma forza lupi son tornati i tempi cupi? Eh, almeno fallo salire sul colle, l'alemanno. Ma è tedesco? Un altro pastore a Roma? Lupi e pastori, va beh che ci sono i sette colli.
te li ricordi a memoria? Solo 4-5, così come per i nani me ne mancano sempre un paio...Esquilino, Aventino, Celio, Capitolino, Adda "ollio Stanlio" che è uno solo e Pincio?
Al Pincio c'è una bella veduta ma non è un sette colle! Al Pincio l'ultima volta ci sono stata con Epimenide, ma prima di arrivarci gli ho fatto sbagliare strada sei volte. Venivamo dalla zona di Via Veneto e gli ho fatto fare il "giro del bavoso" (dicesi il giro del bavoso il giro che, per arrivare da Torino a Milano comporta il passaggio per Siracusa, con tanto di traghetto).
Però ci sei arrivata, l'importante è raggiungere la meta, no? Sì, la meta metafisica, o surreale, fatto sta che Epì ancora mi prende in giro per quel giro turistico non programmato sotto il sole cocente di un agosto romano.
Anche perché lui è Milanista rossonero più nero che rosso, digiamolo, e si sa che lì son precisi, non ne sbagliano una:))).
A proposito, ma domani di nuovo Roma? Sì, non ne posso più, mi sento una pendolare . Domattina partenza alle 6,45 da casa. Raggiungimento della meta romana, che non sono l'altra me capitolina, breve sosta nel luogo prefissato e via, di nuovo verso il Nord. vai a Milano da Epì? No ma Viterbo è a Nord di Roma.
Non ti perdere, mi raccomando. Perdermi io? Piuttosto perdo la testa!

Boh, Mah, chissà, chi sa? chi lo sa?, mf salutavit

E l'imperatore? QUOQUE TU!?!

martedì 29 aprile 2008

Senza titolo 1504



Tore-ador (29 aprile)
B.C.!





Maya Deren, Kostantinos Kavafis, Karl Kraus, Duke Ellington, Shōwa (imperatore del Giappone), Enrico Mattei, Max, Zubin Mehta, Vito Badalamenti, Daniel Day-Lewis, Jari Kainulainen, Novella Parigini, Michelle Pfeiffer, Uma Thurman e molti altri/e.

Buon compleanno Max!
Un regalino virtuale, per te, dai magnifici 4, in "loving memory" :)***
Sabrina

martedì 22 aprile 2008

Senza titolo 1500



Senza filo = sgomit(ol)ando








Se conosci la direzione è più facile raggiungere la meta.
Mf

Non so se altri hanno detto qualcosa di simile e se sì, chi lo ha detto.
Ma io l'ho pensato stamattina, mentre tornavo in ufficio e attraversavo, dividendola in due, la città.
Ultimamente, come un po' tutto il mondopallalblog, le parole sono poche e la voglia di moltiplicarle come pani e pesci, ancora meno.
Accontentatevi del mio "aforizzare". Come si dice "parlare per aforismi"? Non lo so nè ho tempo di andare alla Crusca, "aforizzare" però mi piace.

Chi mi conosce un pochino sa quanto io difetti però, in orientamento: mi perdo anche a Viterbo, certe volte. E non siamo di certo a Nuova Delhi.
E capisco perché, per un certo periodo disegnavo, scarabocchiavo frecce... frecce che diventavano strade, fiumi, che si intrecciavano e raggomitolavano ma che, non trovavano mai un punto di arrivo, sul foglio bianco.
Se conosci la direzione è più facile raggiungere la meta.
Mentre come un mantra me lo ripeto la testa tonda si appuntisce e non posso fare a meno di pensare a uno dei film animati più belli che abbia mai visto: The POINT
, in Italia venne tradotto, credo semplicemente con "Oblìo e Freccia", il nome dei protagonisti.
Oblìo, bambino nato con la testa rotonda in un paese in cui tutto era a punta, e che per questo motivo viene scacciato dal paese, perché diverso. Oblìo accompagnato dal suo cane Freccia dopo aver attraversato molti chilometri di avventure e incontrato i personaggi più assurdi, particolari e magici arriverà alla "Meta", e dimostrerà a tutti, infine che non è la forma a determinare la valenza di un essere ma...
Il finale non ve lo svelo, così se qualcuno riesce a trovare il film tradotto me lo "passa", visto che io lo cerco da anni e non lo trovo:).
Ma se siete curiosi, seguite il link poco sopra e vedete in che direzione vi porta.

Se conosci la direzione è più facile raggiungere la meta.
MF

lunedì 21 aprile 2008

Senza titolo 1499



Profili sensati







©Photo by David LaChapelle


Profilo "msn" di nipote Federica:
quantunque+metempsicosi schizofrenica+indi-per cui
+filosofia del caos+giustappunto+dubbio iperbolico= surrealismo ossimorico


Zia MF: Fè? Che vuol dire?

Nipote: "Zì, quello che c'è scritto"

..............................................................................

venerdì 4 aprile 2008

Senza titolo 1486




Non tirate le ova!








A me Bruno Lauzi, da piccola, perché lui era famoso quando io ero piccola, non piaceva. Canticchiavo sempre "monta sull'onda" o "Johnny cagasotto" o "Ia tartaruga spiaccicata" ma, la sua voce mi fastidiava e le sue canzoni mi sembravano sceme.
Oggi no. Cercavo una cosa in rete e mi sono imbattuta in QUESTO PEZZO .
Erminio ha detto subito:"Dai stronzona, hai cinque minuti di tempo! Mettilo sul blog!
Si sa, io a Erminio non so dire di no (Purtroppo, a volte) e quindi visto che oggi non è più primo aprile mf "ritorna".
A dire il vero volevo ricominciare con un metallimito o con un omaggio a Matteo ma non ho tempo, accontentatevi di un po' di musica e...
Non tiratemi le ova addosso, come a Giulianone , perché io, le sue idee grasse non le condivido.
Ma una Stendingovèscion e il nostro io grasso la gradisce, neh?

Baci a tutti, e in specialmodo alla "professoressa" che, non si sa come è riapparsa in questo blog, dopo tanto tempo.

mf ed Erminio

PS: Però ci siamo e non ci siamo.. e un po' ci facciamo:)

giovedì 21 febbraio 2008

Senza titolo 1461


Meta-variazioni


... Perché quando io rimango sola a lungo... i magnifici 4 non potete immaginare cosa combinano.
E oltre al dolore fisico causato dall'influenza, quello psichico, causato da "silenziosi ma assordanti silenzi". E io penso, rimugino, grido nello stomaco e sentenzio.
In realtà è un bombardamento continuo e assordante ma senza rumore alcuno, proveniente dall'esterno.
Che Zeus ci protegga, buon fine settimana a tutti. mf












venerdì 8 febbraio 2008

Senza titolo 1453


Metamete

Perugia-Spello









Metavagabonderemo nel week end: domani no ma domenica prevedo di passare gran parte della mattinata qui, e gran parte del pomeriggio QUI.
Fate uno squillo se siete in zona, tiferemo Juventus insieme:)

Buon fine settimana a tutti, mf