Mescolanding

©MF - Erost(r)ata una tartaruga volante- Tarquinia, 2008
Ero un cane ma non abbaiavo alla luna, bensì alle foglie dei salici che cadevano gialle sulla mia coda.
Ero un gatto ma non facevo le fusa, quel rumore mi dava fastidio, pensavo lo desse anche al mio padroncino, invece mi prendeva a calci perché non lo facevo, finché mi sono rotto i coglioni (che non avevo più) e graffiandolo gli ho "cavato" l'occhio destro.
Ero un topo ma come mangiavo groviera switzerland, mi riempivo di buchi allo stomaco e puzzavo di formaggio stantìo per tutto il giorno. Dovevo andare fuori dalla tana, per non disturbare gli altri fratelli che mangiavano solo radici.
Ero un leone ma mi tagliavano la criniera di continuo e la dipingevano di giallo e verde, perché il proprietario dello Zoo di Berlino apparteneva al gruppo punksturditenkrafterwerk e voleva che nello zoo fossimo tutti punkabbestie.
Ero un maiale ma non mi rotolavo nel fango: ero allergico e, quando accadeva, mi venivano piaghe enormi e purulente sulla pancia, stavo male per mesi, a volte anche anni. A volte morivo.
Ero uno struzzo ma non sono mai riuscito ad infilare la testa nella sabbia. Mi hanno catturato quando ancora ero nell'uovo e sono cresciuto a Wall Street... e vi assicuro, la testa nel cemento fa male... nella borsa, soffochi.
Ero una pulce d'acqua, ma un menestrello capellone m'ha fatto rubare l'ombra (sotto minaccia armata) a un sacco di gente che, quando mi ha trovato, non solo se l'è ripresa ma mi ha anche spaccato la faccia decine di volte.
Ero un coccodrillo ma non sono mai diventato scarpa, borsa o valigia con pezzi di cadavere dentro. (che gran culo eh?)
Ero un cavallo ma non ho mai galoppato per più di 659 metri, finivo sempre in qualche trappola di qualche ragazzino cocainomane, mi azzoppavo e ogni volta dovevano spararmi.
Ero un higlander ma nel '700, innamorato di una nobildonna parigina, durante un pomeriggio ludico mi fecero giocare a moscacieca prima, e provare una nuova invenzione poi (ero ancora bendato dalla moscacieca). L'invenzione si chiamava Ghigliottina.
Ero Ero, giovane vergine splendida, punita dagli dei per aver amato il mio beneamato contro il voler dei miei.
('sti stronzi).
Il mio diletto sposo Leandro annegar tra i flutti di nettuno fecero. Ed io, che senza di lui non avevo ragion di vivere, lo raggiunsi e da
Ero divenni Erost(R)ata.
Fine del post che stagionerà per qualche giorno. Un saluto, mf